Dai video di balletti fino al playback coordinato a favore della guerra
Le piattaforme dei social media sono ampiamente utilizzate per diffondere la disinformazione, persino durante i conflitti.
Le piattaforme dei social media sono ampiamente utilizzate per diffondere la disinformazione, persino durante i conflitti.
In una serie di articoli, sveleremo alcuni dei trucchi da quattro soldi della retorica della disinformazione. Parte 6: ridurre allo stremo.
In una serie di articoli, sveleremo alcuni dei trucchi da quattro soldi della retorica della disinformazione. Parte 5: echi di sfida.
In una serie di articoli, sveleremo alcuni dei trucchi da quattro soldi della retorica della disinformazione. Parte 4: motteggi.
In una serie di articoli, sveleremo alcuni dei trucchi da quattro soldi della retorica della disinformazione. Parte 3: mine.
In una serie di articoli, sveleremo alcuni dei trucchi da quattro soldi della retorica della disinformazione. Parte 2: ode al benaltrismo.
In una serie di articoli, sveleremo alcuni dei trucchi da quattro soldi della retorica della disinformazione. Parte 1: spaventapasseri.
Maria Zakharova, portavoce del Ministero degli Affari Esteri della Russia, sta attaccando coloro che accusano il ministro degli Esteri Sergei Lavrov di diffondere dichiarazioni false sostenendo che agli studenti occidentali viene insegnato che Gesù era bisessuale. Ma la difesa di Zakharova non fa che richiamare l’attenzione sul fatto che l’affermazione del suo capo era falsa.
Le fonti di disinformazione filocremlino talvolta usano i videogiochi come «prove fotografiche» e la satira come «fatti». I media statali russi e i funzionari russi hanno spesso preso alla lettera un sito web, concepito per la satira.
Prevedere gli eventi futuri non è una scienza esatta. Ma cosa succede se le tue previsioni sono sbagliate esattamente il 100 per cento delle volte?
Una caratteristica della disinformazione filocremlina è che è piuttosto ripetitiva. Il vertice di mercoledì tra i presidenti di Russia e Stati Uniti produrrà alcuni titoli molto prevedibili nell’ecosistema di disinformazione controllato dal Cremlino.
Il regime bielorusso continua ad aggrapparsi alla sua violenta macchina repressiva. Centinaia di prigionieri politici sono detenuti e i media indipendenti sono sotto attacco. Indossare calzini dei colori sbagliati potrebbe essere considerato un reato.
I pubblici ministeri nella città degli Urali di Iževsk hanno sventato un tentativo di diffondere il Culto di Shiva in città. Uno studio di yoga rischia una multa, a meno che non si registri come congregazione religiosa.
Il sito web nazionalista Tsargrad si scaglia come un provetto Don Chisciotte contro l’Eurovision. Secondo questo organo di informazione, il concorso è un’arma di propaganda LGBT, del femminismo e della tolleranza, alcuni dei peggiori concetti immaginabili.
Uno dei politici più influenti della Russia, Nikolay Patrushev, capo del potente Consiglio di Sicurezza, suggerisce che le potenze occidentali abbiano tentato di screditare la Russia per centinaia di anni, prendendo di mira persino lo zar Ivan il Moderatamente Terribile.
Un politico russo suggerisce di punire la Repubblica Ceca con un divieto di importazione della birra ceca. Costringere i cechi a bere la loro roba gialla e frizzante li farebbe rinsavire.
You’ve seen 15 of 128 articles
Load 15 more articlesI casi presenti nella banca dati di EUvsDisinfo si concentrano sui messaggi nello spazio informativo internazionale nei quali è stata individuata una rappresentazione parziale, distorta o falsa della realtà, nonché la diffusione di messaggi pro-Cremlino. Ciò non implica necessariamente che un determinato canale sia collegato al Cremlino o sia editorialmente pro-Cremlino, oppure che abbia intenzionalmente cercato di disinformare. Le pubblicazioni di EUvsDisinfo non rappresentano la posizione ufficiale dell’UE, poiché le informazioni e le opinioni espresse si basano sui resoconti dei media e sull’analisi della task force East Stratcom.