Le mappe della disinformazione mirate a fare a pezzi il nostro mondo
Con una mossa rapida, la telecamera zooma sulla mappa dell’Ucraina. Uno dopo l’altro, pezzi di territorio ucraino vengono divorati dagli Stati membri dell’UE, Ungheria, Romania e Polonia. «L’eccentricità di Kyiv ha già spaccato il Paese», spiega con enfasi il presentatore.
Poiché la Transcarpazia apparteneva all’Ungheria prima dell’inizio del XX secolo, Budapest vuole «riprendere il controllo» della regione. «Nel sud non è affatto storicamente ucraina» e «i polacchi tengono d’occhio la Galizia, la Polesia e la Volinia ucraine», il presentatore di TV Channel Rossiya 1 conclude.
Alla fine, gli aggressori occidentali vengono rappresentati come se avessero afferrato l’intera Ucraina occidentale, lasciando solo uno Stato residuale attorno a Kyiv.

TV Channel Rossiya 1 ha disinformato i propri spettatori con una mappa il 21 settembre 2018.
Coloro che sono dietro la campagna di disinformazione russa hanno imparato rapidamente come visualizzare le loro principali false narrazioni.Lo Stato che sta davvero occupando territori in Ucraina – la Russia – accusa l’Occidente della presunta ambizione di fare lo stesso.
Questo è solo un esempio, in una serie di casi simili, di inganno tramite mappe.
Mappa fittizia degli orrori dell’Europa
Durante il referendum non ufficiale sull’indipendenza della Catalogna, la macchina di propaganda controllata dallo Stato russo ha diffuso il messaggio che la Spagna è sull’orlo di una guerra civile; che tutta l’Europa è divisa da movimenti separatisti e rischia di frammentarsi ancora di più. Come illustrazione ha utilizzato questa mappa del futuro distopico dell’Europa, in cui la maggior parte dei Paesi dell’Europa occidentale è smembrata in piccole parti.

Channel 1 ha mostrato l’8 ottobre 2017 una mappa in cui la maggior parte dei Paesi dell’Europa occidentale è divisa in parti.
Una narrazione di disinformazione mira a presentare l’Europa come in deterioramento e sconvolta dalle proprie crisi interne; ma, per servire gli scopi di un altro messaggio di disinformazione, questa stessa Europa si trasforma improvvisamente in una superpotenza aggressiva, per mostrare che la Russia è circondata da nemici russofobi costantemente impegnati a preparare la guerra per smantellare il loro vicino orientale.Vedi qui come vi sia stata effettivamente una chiara testimonianza dei tentativi di costruire una forte cooperazione tra l’UE, la NATO e la Russia.
Internamente, quest’ultima narrazione intende garantire il massimo sostegno al Cremlino. E per il pubblico esterno il suo obiettivo è ridurre la probabilità di contromisure contro l’aggressione della Russia in Ucraina, il suo avallo dell’uso di armi chimiche da parte del governo siriano, o l’attacco di Salisbury nel Regno Unito, presentando tali possibilità come “russofobia”.
Quando guardiamo alla copertura della disinformazione di questa settimana, sembra che la breve luna di miele di cui l’Occidente ha goduto nel suo trattamento nei media di Stato russi attorno ai Mondiali FIFA e al vertice Trump-Putin sia ormai finita. In precedenza, abbiamo visto esattamente lo stesso schema in vista delle elezioni statunitensi del 2016.
La casa degli specchi
Così, abbiamo sentito che l’Occidente usa l’Ucraina per distruggere la Russia, proprio come usò la Germania nazista per distruggere l’URSS nel 1938; che Kyiv sta sabotando il lavoro del Gruppo trilaterale di Minsk; e che l’abbattimento dell’aereo russo Il-20 in Siria è stato un atto di aggressione contro la Siria orchestrato dagli Stati Uniti.Qui la campagna di disinformazione filocremlina sembra essersi trasferita in modo permanente nella casa degli specchi: in realtà è stata la Siria, alleata della Russia, ad abbattere l’aereo.

Questa disinformazione non si è fermata in Russia, ma ha diffuso anche in altri Paesi il messaggio dell’Occidente ostile. Ha distorto i dati dei sondaggi in vista del referendum nell’ex Repubblica jugoslava di Macedonia e ha sostenuto che la “stragrande maggioranza” dei macedoni rifiuta di rinominare il Paese “ai fini dell’adesione alla NATO e all’Unione europea sotto dettato degli Stati Uniti”. I media russi hanno chiaramente e deliberatamente dato maggiore visibilità ai messaggi a sostegno del boicottaggio del referendum.
Fallimenti dei disinformatori professionisti
Ma a volte anche i propagandisti più esperti del canale del Ministero della Difesa russo TV Zvezda possono fallire, anche con le mappe. In precedenza, questo canale ha pubblicato un cartone animato in cui la Crimea era stata collocata proprio dove appartiene – in Ucraina. Questa informazione fattuale pubblicata per errore era troppo per un canale che basa i propri servizi su disinformazione come “gli ucraini rubano cibo ai piccioni per riuscire a sopravvivere”. Così Zvezda ha eliminato il cartone animato.