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Non c’è nulla di più imbarazzante per un’agenzia di stampa che dover ritirare una notizia che è già stata pubblicata.

Giovedì scorso, è successo a Interfax quando l’agenzia è stata costretta a pubblicare questo messaggio:

ANNULLAMENTO
Si prega di annullare il messaggio con le parole chiave US – TRUMP – RUSSIA PARALYMPICS e il titolo “Trump condanna la decisione di non ammettere la Russia ai Giochi Paralimpici di Rio”, apparso sul notiziario alle 18:50:40 ora di Mosca poiché diffuso per errore. Ci scusiamo con gli abbonati.

Il percorso della disinformazione
Quando però Interfax ha pubblicato l’annullamento, la notizia era stata ripresa da quasi tutti i principali media russi. Alexey Kovalev, autore del blog Noodleremover che indaga le storie di disinformazione, ha approfondito la questione di come questa notizia falsa sia finita sul notiziario di Interfax. Kovalev ha scoperto che la notizia proveniva da un sito web marginale, oppps.ru.

Ha anche scoperto che molti dei principali media russi non avevano rimosso la notizia dopo l’annullamento di Interfax. Tra questi c’erano i media statali Vesti.ru, il cui sito web, una settimana dopo, presenta ancora la notizia sul presunto sostegno di Trump agli atleti russi.Anche l’organo online del governo russo RG.ru continua a pubblicare la notizia, tuttavia, con un titolo aggiornato: “La critica di Trump al Comitato Paralimpico potrebbe essere una fantasia”.

La corsa al “clickbait” spiana la strada alla disinformazione
Il fatto che i media continuino a tenere in vita la storia cancellata sottolinea il legame che esiste tra il valore propagandistico nel diffondere storie di disinformazione e l’interesse degli stessi media per il “clickbait”.

Una storia che mescola un controverso candidato presidenziale statunitense con l’orgoglio nazionale russo ferito e il tema sensibile degli atleti paralimpici è destinata ad attirare i clic di cui i media online vivono.

È interessante notare che anche Interfax è stata criticata questa settimana per due notizie discutibili provenienti dalla Siria.

Lunedì, l’inviato speciale degli Stati Uniti per la Siria, Michael Ratney, ha dichiarato in una dichiarazione che “non c’è alcun fondamento di verità nei resoconti di Interfax su un accordo Russia-USA per colpire i combattenti ad Aleppo o per evacuare i combattenti dalla città”.Mercoledì, un servizio dell’agenzia Interfax che sosteneva che le forze russe avessero ucciso il leader dell’IS Adnani in un raid aereo è stato messo in dubbio, ancora una volta dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti (vedi la storia completa sulla BBC).

In entrambi i casi, Interfax ha avallato la narrazione del governo russo secondo cui gli sforzi del Paese in Siria stanno avendo successo e che questo successo è riconosciuto a livello internazionale, persino dalla superpotenza la cui politica estera fallimentare, secondo la narrazione russa, è responsabile della guerra in Siria.

CLAUSOLA DI ESCLUSIONE DELLA RESPONSABILITÀ

I casi presenti nella banca dati di EUvsDisinfo si concentrano sui messaggi nello spazio informativo internazionale nei quali è stata individuata una rappresentazione parziale, distorta o falsa della realtà, nonché la diffusione di messaggi pro-Cremlino. Ciò non implica necessariamente che un determinato canale sia collegato al Cremlino o sia editorialmente pro-Cremlino, oppure che abbia intenzionalmente cercato di disinformare. Le pubblicazioni di EUvsDisinfo non rappresentano la posizione ufficiale dell’UE, poiché le informazioni e le opinioni espresse si basano sui resoconti dei media e sull’analisi della task force East Stratcom.

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