Religione, droni e “pirateria “: le ultime tendenze nel settore FIMI russo
IN BREVE:
- L’UE è accusata di incoraggiare l’Armenia a perseguitare la Chiesa ortodossa
- L’incidente del drone in Romania viene presentato come un’operazione sotto falsa bandiera
- Il sequestro da parte della Francia di una petroliera della “flotta ombra” viene definito “pirateria”
RIEPILOGO DELLA SETTIMANA
Da diversi anni la Russia utilizza la Chiesa ortodossa, così come il Patriarcato di Mosca, come strumento di propaganda e manipolazione delle informazioni e ingerenze da parte di attori stranieri (FIMI). Questa volta, prima e durante le elezioni in Armenia, il Cremlino ha giocato la carta della religione, sostenendo falsamente che l’UE avesse iniziato ad allontanare in modo aggressivo la Chiesa ortodossa russa dall’Armenia. L’obiettivo era quello di rappresentare il percorso europeo dell’Armenia come un attacco alla religione, all’identità e alla sovranità.
Dopo l’ennesima incursione di un drone nel territorio della NATO, questa volta in Romania, la comunicazione pro-Cremlino ha sostenuto che l’UE e la NATO stessero fabbricando minacce per giustificare la militarizzazione e lo scontro con la Russia. Ciò segue una ben nota tattica di inversione: la Russia crea la minaccia alla sicurezza, poi accusa l’Europa di sfruttarla o di averla inventata.
Una narrazione di un atto di “pirateria” riguardo al sequestro di una petroliera da parte della Francia serve a delegittimare l’applicazione delle sanzioni contro la flotta ombra russa. Recentemente, l’UE e i suoi Stati membri hanno assunto una posizione più forte contro questa pericolosa flotta, che finanzia la macchina bellica del Cremlino e rappresenta un grave rischio ecologico.
PRINCIPALI NARRAZIONI DIFFUSE DALLA FIMI:
“L’UE ha iniziato a spingere in modo aggressivo la Chiesa ortodossa russa fuori dall’Armenia”
Gli organi di disinformazione sostengono che l’UE stia conducendo una campagna contro la Chiesa ortodossa russa in Armenia nell’ambito di un più ampio sforzo volto a indebolire l’influenza russa nel paese.
Non vi sono prove a sostegno di ciò. Le relazioni UE-Armenia sono regolate da accordi che non prevedono alcun requisito relativo all’appartenenza religiosa o ai legami con Mosca, e il quadro giuridico dell’UE si basa sulla neutralità laica, sulla libertà di religione e sulla tutela dei diritti fondamentali, compresa l’autonomia delle comunità religiose. Analogamente, la legge armena sostiene la separazione tra Chiesa e Stato e tutela i diritti di diverse comunità religiose, compresi i cristiani ortodossi.
Nel periodo precedente alle elezioni parlamentari, l’Armenia ha dovuto affrontare un’ampia campagna FIMI proveniente dalla Russia volta ad allontanare il paese dal suo percorso verso legami più stretti con l’UE, sostenendo che l’UE intenda utilizzare l’Armenia come arma contro la Russia e che l’integrazione nell’UE rovinerà l’economia del paese. Questa particolare affermazione è stata proposta dai servizi di intelligence russi, che hanno una comprovata esperienza nel pubblicare accuse non verificate che vengono successivamente amplificate da organi di informazione FIMI pro-Cremlino.
Questa falsa affermazione è stata introdotta dall’SVR e amplificata da TASS, un organo di informazione russo controllato dallo Stato, nonché da diversi organi di informazione armeni allineati al Cremlino.
“L’incidente con il drone in Romania è stato utilizzato per spingere verso la guerra contro la Russia e aumentare la spesa militare”
Gli organi di disinformazione sostengono che i leader dell’UE e della NATO stiano utilizzando il recente incidente con il drone in Romania per spingere il paese verso la guerra con la Russia.
Le autorità russe e gli organi di informazione pro-Cremlino accusano spesso l’UE di sfruttare vari incidenti come pretesto per aumentare la spesa militare e per la difesa. In realtà, è la Russia a creare ripetutamente minacce alla sicurezza e incidenti in tutta Europa. Le misure adottate dalla Romania sono una risposta alle sfide alla sicurezza derivanti dall’aggressione militare russa. Sia le autorità rumene che la NATO hanno inequivocabilmente identificato il drone come un modello russo Geran-2.
Questa inversione della realtà, volta a distogliere la responsabilità dalla Russia, è una tattica ben consolidata della disinformazione pro-Cremlino.
Questa falsa affermazione è stata diffusa dal sito web in lingua inglese di RT, un organo di propaganda statale russo.
“Il sequestro della petroliera Tagor da parte della marina francese equivale a pirateria internazionale”
La comunicazione FIMI russa sostiene che la Francia abbia sequestrato una petroliera della “flotta ombra” russa in violazione del diritto internazionale.
Secondo le autorità francesi, la Tagor è stata intercettata legalmente perché sospettata di navigare sotto falsa bandiera e di eludere le sanzioni. Il sequestro rientra nella stretta della Francia contro la cosiddetta flotta ombra che aiuta la Russia a evitare le sanzioni e a continuare a finanziare la sua guerra contro l’Ucraina.
Descrivere come pirateria le azioni volte a colpire la flotta ombra russa è una narrazione di disinformazione ricorrente utilizzata dal Cremlino dopo ogni sequestro, senza mai presentare prove che siano state violate delle leggi. Ripetere falsità fino a quando non vengono accettate come verità è una classica tattica di propaganda.
Questa falsa affermazione è apparsa sul sito web in lingua araba di RT, parte dell’ecosistema FIMI controllato dallo Stato russo.