Zapad-2021 ha messo in mostra l’armamento russo – e la disinformazione
L’esercitazione militare Zapad (Ovest)-2021 non si è limitata a mettere in mostra le armi russe, ma anche la disinformazione e la propaganda russe.
È stata l’ultima iterazione di una serie di esercitazioni militari condotte principalmente da forze russe e bielorusse nel Distretto Militare Occidentale della Russia, che si svolge ogni quattro anni. La fase attiva di Zapad-2021, tra il 10 e il 16 settembre, è stata preceduta da sette mesi di preparativi.
Sia durante l’esercitazione sia nella fase di preparazione, i media filocremlino hanno diffuso una raffica di informazioni fuorvianti, mezze verità distorte e menzogne palesi.
Cattiva e aggressiva, ma anche goffa e dilettantesca?
L’esercitazione è stata usata per attaccare l’Occidente con narrative di disinformazione fin troppo note e trucchi retorici dozzinali.
A sostegno di la narrativa della fortezza assediata, rivolta al pubblico interno, le esercitazioni della NATO, degli Stati Uniti e di altre iniziative guidate dall’Occidente sono state dipinte come aggressive, pericolose e destabilizzanti.Al contrario, le esercitazioni guidate dalla Russia sarebbero state presumibilmente difensive e innocue, una naturale risposta alle provocazioni occidentali.
Nel gergo della disinformazione filocremlino, la NATO e l’Occidente erano colpevoli di quanto segue, e altro ancora: cercare di spingere la Russia a ‘perdere le staffe’; russofobia; violare l’integrità territoriale della Russia; usare l’Ucraina come trampolino di lancio da cui invadere la Russia; sostenere un presunto governo neonazista a Kyiv; e nientemeno che distruggere il sistema di sicurezza mondiale dal Caucaso alla penisola coreana.
Le narrazioni disinformative provenienti da fonti filocremlino hanno mostrato ancora una volta ostilità e belligeranza perpetue dell’Occidente, presentando al contempo le mosse della Russia come una risposta comprensibile al potere della NATO e degli Stati Uniti, in particolare sui confini occidentali della Russia e nella regione del Mar Nero.
Stranamente, laddove la NATO e altri Paesi occidentali venivano descritti come aggressivi, secondo le rappresentazioni filocremlino, venivano raffigurati allo stesso tempo e dalle stesse fonti come dilettanteschi e irrimediabilmente goffi.A quanto pare, la NATO è dopotutto debole, divisa, umiliata, del tutto irrilevante, e inoltre sta affrontando un “collasso imminente”.
Mantenere le apparenze
La copertura da parte dei media filocremlino del rafforzamento in vista di Zapad-2021 e della fase attiva dell’esercitazione era traboccante di storie di forza e potenza militare.
C’era copertura delle attività militari russe pensate per mostrare come la Russia fosse dominante: aerei militari che effettuavano voli di addestramento, esercitazioni radar e pattugliamenti navali. C’erano innumerevoli storie su innovazioni tecnologiche, come nuovi robot da combattimento “che possono mettere fuori uso i carri armati senza mettere i soldati in pericolo”. Il tutto sembrava come se ai media filocremlino fosse stato affidato il compito di sbuffare e soffiare al massimo delle loro capacità per costruire un’immagine in stile Potëmkin della forza e dell’invincibilità della Russia, in confronto a una NATO allo sbando.
Sebbene la dimostrazione di forza russa e la mancanza di trasparenza riguardo a Zapad abbiano giustamente preoccupato la NATO e molti Stati membri dell’UE sulle reali intenzioni dietro l’esercitazione, la sua rappresentazione da parte dei media filocremlino e dei canali Telegram di supporto ha distorto la realtà.Nel loro mondo, le preoccupazioni dell’UE erano eccessive e i Paesi dell’Europa orientale si trovavano in uno stato di vero panico; la Polonia e gli Stati baltici stavano diffondendo isteria. Le testate filo-Cremlino chiaramente faticavano a concepire Stati che agissero nel migliore interesse e per la sicurezza dei propri cittadini.
Mescolare le carte, rubare il voto
Per contestualizzare l’esercitazione, la più recente Zapad si è svolta in un momento di rafforzamento militare russo vicino ai confini dell’Ucraina, con tensioni tra la Bielorussia e l’Occidente alle stelle a causa dell’uso sistemico da parte della Bielorussia di migranti irregolari per destabilizzare la situazione ai confini orientali dell’UE. L’esercitazione è stata inoltre organizzata proprio prima delle elezioni della Duma in Russia a settembre, costellate da un numero di violazioni e offrendo opzioni limitate agli elettori russi.
Zapad-2021 ha fornito ai disinformatori del Cremlino una piattaforma per sferrare un attacco su più fronti, rivolto a pubblici sia interni sia esteri. Le narrazioni disinformative hanno riciclato gli stessi vecchi temi secondo i quali Stati occidentali aggressivi, ma goffamente maldestri, minacciavano una Russia benevola e difensiva, ma militarmente superiore. Per chi riesce a vedere oltre la raffica di disinformazione è chiaro che un’immagine di sé così artefatta non deriva da un senso di reale forza, bensì da un profondo sentimento di insicurezza.