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Dire mezze verità è anche mentire

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Campagna mediatica pro-Cremlino contro il vaccino Pfizer

Gli organi di disinformazione pro-Cremlino stanno padroneggiando l’arte di quasi non mentire. Diverse testate nell’ecosistema della disinformazione stanno riportando con attenzione praticamente ogni caso registrato di effetti collaterali del vaccino Pfizer, evitando al contempo con altrettanta cura qualsiasi notizia sui problemi del vaccino russo Sputnik V.

L’agenzia di stampa statale RIA Novosti ha introdotto il tag “Pfizer, Inc.” per aiutare a indirizzare i propri lettori verso contenuti sui pericoli del vaccino statunitense/tedesco. “L’Irlanda registra più di 80 effetti collaterali del vaccino Pfizer”, “Il Kirghizistan rifiuta il vaccino Pfizer”; L’agenzia dell’UE ha approvato il vaccino Pfizer sotto pressione”. “Un morto in Belgio dopo una dose Pfizer”, “Dieci morti in Germania dopo una dose Pfizer”, “23 morti in Norvegia” – tutti questi titoli sono apparsi tra il 14 e il 19 gennaio.

“Cittadini occidentali che muoiono”

Un opinionista suggerisce che il vaccino Pfizer sia un fiasco. “La Russia salva di nuovo tutti”, è il titolo:

[Gli opinionisti occidentali] preferirebbero morire piuttosto che ammettere che la Russia ha compiuto un’altra svolta scientifica e ora, senza aspettarsi nulla in cambio, sta aiutando tutti.L’Occidente preferisce dichiarare una guerra dei vaccini, nonostante il fatto che i propri cittadini stiano morendo in massa.

Il quadro è simile in altri organi di informazione in Russia. Gazeta.ru, uno dei maggiori servizi di informazione del Paese: “Decine di morti in Norvegia dopo il vaccino Pfizer”; “Almeno dieci morti in Germania”. L’emittente televisiva statale riferisce: “Medico muore per emorragia interna dopo il vaccino Pfizer”. Potremmo continuare mostrando esempi da RT.com, Sputnik e dall’agenzia RIAFAN.

Una menzione speciale va fatta a Tsargrad.tv. L’oligarca Konstantin Malofeev, un attivista nazionalista con forti legami con il Cremlino, possiede il sito. L’organo di Malofeev ha etichettato il vaccino Pfizer come “Укол Смерти” – “L’iniezione della morte”. “Nuove vittime per l’iniezione della morte in Israele”; “L’iniezione della morte di Pfizer: la Russia respinge l’esperimento illegale”.In un solo giorno, il 15 gennaio, il sito Tsargrad ha pubblicato otto articoli che attaccavano il vaccino Pfizer e la campagna continua: “L’Ambasciatore d’Italia elogia Sputnik V sullo sfondo dei decessi da Pfizer: ‘Nessun effetto collaterale in assoluto!’”

Qualsiasi tipo di medicinale avrà effetti collaterali; un progetto di vaccinazione su larga scala, con centinaia di migliaia di persone che ricevono contemporaneamente un’iniezione, provocherà sempre effetti indesiderati. Questi casi vengono registrati, analizzati, studiati; i metodi di somministrazione del vaccino vengono sviluppati, adeguati, perfezionati. I media filocremlini distorcono, stravolgono ed esagerano i resoconti dei media autorevoli secondo il “giuramento della disinformazione ingannevole”: La mezza verità, un po’ di verità e un sacco di cose oltre la verità.

Una copertura selettiva e manipolatoria può essere ingannevole tanto quanto una menzogna palese. L’ecosistema della disinformazione filocremlina seleziona episodi isolati e costruisce l’immagine di un grande disastro. La Norvegia ha, di fatto, registrato un certo numero di decessi di pazienti anziani e fragili dopo aver ricevuto un vaccino, ma non c’è alcuna evidenza di un nesso causale tra il vaccino e i decessi. I resoconti di Tsargrad sulla paralisi facciale in Israele a seguito del “Colpo della Morte” sono, per usare un eufemismo, un’esagerazione: 13 individui, che hanno manifestato un effetto collaterale lieve e temporaneo.Ad oggi, Israele ha somministrato il vaccino Pfizer a circa 2 milioni di persone.

“La guerra dei vaccini”

I media russi che si occupano di Sputnik V sono quasi chimicamente privi di qualsiasi menzione degli effetti collaterali. RIA Novosti riporta i successi: “La Serbia acquista 250 000 dosi di Sputnik V”, “Il Kazakistan smentisce le notizie sugli effetti collaterali di Sputnik V”; “Ex ambasciatore svizzero riceve una dose di Sputnik V”. Occasionalmente si può trovare un titolo sui Paesi stranieri che rifiutano di acquistare il vaccino russo. Qualsiasi critica, messa in discussione o dibattito viene spinto nelle chat o in piccoli media indipendenti come MediaZona. La Russia non ha ufficialmente fornito dettagli sull’andamento della sua campagna vaccinale. Quanti hanno ricevuto il vaccino? In che modo le vaccinazioni hanno influenzato la diffusione del virus?

I media filocremlini menzionano spesso una “guerra dei vaccini”; secondo cui l’Occidente descrive Sputnik V come un arma biologica e i ricercatori russi come terroristi. Abbiamo scritto di questo espediente retorico, lo spaventapasseri: un attacco a opinioni, idee o azioni mai espresse dall’avversario. Le aziende occidentali hanno proposto una cooperazione per sviluppare vaccini, combinando la ricerca russa con progetti internazionali.

Non esiste alcuna “guerra dei vaccini”.C’è una guerra contro una pandemia e il mondo ha bisogno di cooperazione.

CLAUSOLA DI ESCLUSIONE DELLA RESPONSABILITÀ

I casi presenti nella banca dati di EUvsDisinfo si concentrano sui messaggi nello spazio informativo internazionale nei quali è stata individuata una rappresentazione parziale, distorta o falsa della realtà, nonché la diffusione di messaggi pro-Cremlino. Ciò non implica necessariamente che un determinato canale sia collegato al Cremlino o sia editorialmente pro-Cremlino, oppure che abbia intenzionalmente cercato di disinformare. Le pubblicazioni di EUvsDisinfo non rappresentano la posizione ufficiale dell’UE, poiché le informazioni e le opinioni espresse si basano sui resoconti dei media e sull’analisi della task force East Stratcom.

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