La disinformazione del Cremlino che attacca la «legittimità» delle autorità ucraine
Uno dei capisaldi della manipolazione informativa e della disinformazione filo-Cremlino è la negazione della statualità ucraina, per screditare il governo ucraino, seminare discordia all’interno della stessa Ucraina e recidere i legami dell’Ucraina con i suoi sostenitori. A tal fine, il Cremlino riversa enormi risorse in campagne di disinformazione.
Sebbene molte delle affermazioni fatte, per esempio, sulle ‘rivoluzioni colorate’ in Ucraina e sui ‘nazisti’ nel governo ucraino siano francamente assurde, altre sono in qualche modo più sofisticate e toccano aree realmente problematiche della politica ucraina – per esempio, la corruzione. Ma anche in questi casi il Cremlino esagera deliberatamente in modo sproporzionato per creare un falso senso di urgenza o di gravità.
Questi sono i quattro principali miti propagati dalla disinformazione del Cremlino per minare la statualità ucraina e screditare il governo ucraino.
Mito 1: Il governo ucraino è illegittimo, Zelenskyy è un usurpatore del potere
Attualmente, l’elemento centrale delle narrazioni filo-Cremlino che attaccano la statualità ucraina è la presunta ‘illegittimità’ del Presidente Volodymyr Zelenskyy. In una sola settimana, tra il 26 gennaio e il 2 febbraio 2025, almeno venticinque articoli con il tag ‘illegittimo’ sono apparsi sul solo sito dell’agenzia russa di proprietà statale RIA Novosti.Tutte queste affermazioni si riducevano a sostenere una cosa: il presidente Zelenskyy si sarebbe «autoproclamato dittatore». Secondo questi canali pro-Cremlino, Zelenskyy avrebbe «usurpato il potere in Ucraina» e avrebbe «sputato» sulle norme democratiche.
Spostando l’attenzione sulla presunta «illegittimità» di Zelenskyy, il Cremlino offusca la verità secondo cui, in base alla Costituzione dell’Ucraina, è legalmente impossibile tenere elezioni o referendum in Ucraina in condizioni di guerra. La Russia inoltre «dimentica» di riconoscere l’infrastruttura distrutta necessaria per lo svolgimento del voto in Ucraina, l’impossibilità di tenere elezioni nei territori temporaneamente occupati, le difficoltà di organizzare il voto per milioni di ucraini che hanno cercato rifugio all’estero, l’impossibilità di votare per i soldati ucraini in prima linea, l’impossibilità di garantire la sicurezza in caso di un attacco missilistico o di qualsiasi altro attacco russo nel giorno delle elezioni, e molto altro.
I media russi si affrettano a trarre un’altra falsa conclusione, basata sulle loro stesse narrazioni sull’«illegittimità» del presidente ucraino e sui suoi «interessi mercantili». Si tratta della bizzarra affermazione secondo cui l’Ucraina non accetterebbe negoziati di pace con la Russia «per preservare il potere di Zelenskyy». In questo modo il Cremlino cerca di spostare sull’Ucraina stessa la responsabilità della guerra della Russia contro l’Ucraina.Abbiamo trattato questa tattica manipolativa nelle nostre analisi precedenti, ad esempio, 1 000 e 4 000 giorni in cui la Russia ha strumentalizzato il concetto di pace e La strana idea di pace del Cremlino.
Mito 2: l’Ucraina e Zelenskyy sono burattini dell’Occidente
Quando, all’indomani dell’Euromaidan – proteste di massa nel 2013-2014, l’Ucraina si è nuovamente impegnata sul percorso dell’integrazione euro-atlantica, il Cremlino ha iniziato a negare in modo categorico e sistematico l’esistenza dell’Ucraina come Stato indipendente. Le narrazioni di disinformazione del Cremlino sulla ‘rivoluzione colorata occidentale’ sono state smentite più e più volte – ma ciò non impedisce al Cremlino di continuare a spingere l’idea che l’Ucraina stia soltanto ‘passando da un padrone all’altro’.
Vi è una costante alternanza di narrazioni che descrivono l’Ucraina come un ‘burattino dell’Occidente’ e una ‘pedina di scambio dell’Occidente’, insieme all’affermazione che la ‘NATO assetata di sangue’ si sforzi di creare un’immagine dell’Ucraina come nemico, controllata dalla NATO e ‘dall’Occidente’.Oltre a riproporre ancora una volta il gioco dell’inversione dei ruoli vittima/aggressore, il Cremlino promuove anche la narrazione del «controllo esterno dell’Ucraina» per creare la falsa percezione che la Russia, in realtà, stia affrontando il male globale nella forma di «aggressive NATO which has seized Ukraine».
Mito 3: In Ucraina sono al potere i nazisti e il popolo ucraino attende con entusiasmo la liberazione dal «regime di Kyiv»
La Seconda guerra mondiale e la lotta contro il nazismo nel 20th secolo occupano un posto speciale nella macchina propagandistica russa. La Russia cerca di appropriarsi o di “possedere” il ruolo di vittima e combattente. Mosca cerca di ignorare la devastazione enorme inflitta all’Ucraina durante la Seconda guerra mondiale e il contributo dell’Ucraina e degli ucraini alla vittoria sulla Germania nazista. È generalmente recognised che circa 5-7 milioni di ucraini siano periti. Ma oggi il Cremlino sta spingendo la narrazione sulla rinascita del Nazism in Europa per mobilitare un sostegno interno continuo alla guerra di logoramento che si avvicina al traguardo del terzo anno.
La Russia sta sviluppando attivamente il tropo disinformativo secondo cui i nazisti sarebbero arrivati al potere in Ucraina nel 2014. Persino il fatto che nel 2019 una persona di origine ebraica sia diventata presidente dell’Ucraina e che nessuna forza politica di estrema destra sia entrata in parlamento non ha fermato l’offensiva della propaganda pro-Cremlino basata sulla «paura dei nazisti».Né il fatto che i simboli e l’ideologia nazisti e fascisti siano vietati in Ucraina per legge. Il Cremlino continua a chiamare chiunque abbia osato difendere l’Ucraina dagli invasori russi un ‘nazista’.
Nell’ultimo anno la retorica del Cremlino ha subito cambiamenti, poiché la Russia ha anche iniziato a usare una nuova espressione per demonizzare l’Ucraina. Ora sia lo Stato stesso sia la sua leadership politica e militare vengono sempre più spesso indicati dai media russi come nientemeno che ‘terroristi’.
Mito 4: Il governo e l’esercito ucraini si sono screditati. La corruzione è dilagante nel Paese e gli aiuti esteri vengono dirottati
Il panorama di questa narrativa di disinformazione pro-Cremlino è sorprendentemente vario. Spazia da affermazioni secondo cui le ville dei generali ucraini sarebbero andate a fuoco a Los Angeles a affermazioni secondo cui Zelenskyy avrebbe raddoppiato i finanziamenti per il suo ufficio e starebbe mettendo i soldi dello Stato in tasca.
Tali affermazioni sono un tentativo di screditare il lavoro della leadership politica e militare ucraina, minare la fiducia dei sostenitori dell’Ucraina e fomentare il malcontento popolare all’interno dello Stato. La narrativa di disinformazione che sostiene il furto degli aiuti occidentali in Ucraina è particolarmente insidiosa, perché mira a compromettere una linea di sostegno vitale per l’Ucraina.
Tuttavia, le menzogne del Cremlino non sembrano attecchire.I sostenitori dell’Ucraina stessi hanno ripetutamente sottolineato di essere consapevoli di dove e come vengono utilizzati gli aiuti militari all’Ucraina. L’ultimo rapporto dell’Ispettore Generale Speciale del Pentagono (novembre 2024) ha rilevato gli sforzi dell’Ucraina per sradicare la corruzione nel settore della difesa. Il Pentagono ha inoltre ancora una volta respinto in modo specifico le menzogne russe sul presunto «furto» da parte dell’Ucraina di aiuti militari e umanitari provenienti dai Paesi che sostengono l’Ucraina.
Secondo i risultati del 2023 (gli ultimi dati disponibili), l’Ucraina ha ottenuto 36 punti su 100 possibili nel Corruption Perceptions Index globale e si è classificata al 104º posto su 180 Paesi. Allo stesso tempo, l’Ucraina ha mostrato un miglioramento di 3 punti nella classifica, uno dei migliori risultati al mondo nel 2023. Pertanto, l’Ucraina è in realtà piuttosto lontana dall’essere «il Paese più corrotto del mondo», come sostiene la Russia.
Al contrario, classificandosi al 141º posto su 180, la Russia stessa continua a essere uno dei Paesi più corrotti del mondo.
Continua il sostegno alla risposta dell’UE alla guerra in Ucraina
Secondo l’ultima indagine Eurobarometro, pubblicata alla fine del 2024, di fronte alla guerra di aggressione russa contro l’Ucraina, quasi nove europei su dieci (87%) concordano nel fornire sostegno umanitario alle persone colpite dalla guerra.Il 71% dei cittadini dell’UE sostiene le sanzioni economiche contro il governo russo, le aziende e gli individui e il 68% è d’accordo nel fornire sostegno finanziario all’Ucraina. Sei persone su dieci approvano che l’UE conceda all’Ucraina lo status di paese candidato e il 58% è d’accordo che l’UE finanzi l’acquisto e la fornitura di equipaggiamento militare all’Ucraina. Finora, il Cremlino non è riuscito a scalfire la fiducia dell’opinione pubblica.
I diffusori di disinformazione del Cremlino giocano sul lungo periodo
Più la Russia prolunga la sua guerra contro l’Ucraina, più la manipolazione informativa e la disinformazione pro-Cremlino diventano articolate e multiformi. Dopo aver tentato senza successo di spezzare la resistenza armata degli ucraini, il Cremlino usa la disinformazione per fomentare la destabilizzazione interna in Ucraina, nonché per rompere i legami dell’Ucraina con i suoi sostenitori.
La Russia definirà “illegittimo” qualsiasi governo ucraino se non è di gradimento del Cremlino. Dopotutto, il Cremlino può sempre dichiarare che qualunque presidente eletto in Ucraina dopo il 2014 sia salito al potere attraverso una “rivoluzione colorata” e un “colpo di Stato”.
Non lasciatevi ingannare.