La rinascita delle parate sportive staliniste nella Russia di Putin
La lotta di Putin con lo sport internazionale «neoliberale»
Il 17 ottobre 2024, pochi mesi dopo i Giochi Olimpici di Parigi, Putin ha partecipato a una conferenza intitolata «Russia – una potenza sportiva», in cui ha affrontato la necessità di sviluppare lo sport russo e facilitare l’accesso alle strutture sportive. Tuttavia, l’attenzione del discorso di Putin non era rivolta alla salute e allo sport, bensì alla geopolitica, ai «valori tradizionali» e all’«altra via» russa.
Gli elementi centrali per Putin erano: «Oggi, […] lo sport internazionale e il movimento olimpico vengono trasformati, non in un’arena di leale competizione, ma in una piattaforma per giochi geopolitici, […] un’agenda neoliberale distruttiva, propaganda di norme innaturali e pseudo-libertà, e negazione dei valori tradizionali condivisi dalla stragrande maggioranza dei Paesi per secoli e millenni. […] La Russia e la maggioranza globale scelgono un’altra via [non occidentale]».
Alla conferenza, Putin ha ordinato al Ministro russo dello Sport di accelerare l’organizzazione di una parata di atleti sulla Piazza Rossa.In questo modo, Putin ha ripreso la rinascita di questo rituale pubblico stalinista: inizialmente parlò dell’organizzazione di una parata sportiva sulla Piazza Rossa nel dicembre 2023, quando ordinò al governo di preparare delle proposte entro marzo 2024.
Grazie, compagno Stalin, per la nostra felice infanzia!
La decisione di Putin di mettere in scena una parata di atleti sulla Piazza Rossa a Mosca è degna di nota, poiché un simile spettacolo pubblico costituisce un chiaro riferimento alle parate dell’epoca staliniana e al culto della personalità di quel tempo.
La prima parata di atleti sovietici sulla Piazza Rossa ebbe luogo nel 1919 e, per tutti gli anni Venti, questi eventi si svolsero in modo irregolare. Ma con il rafforzamento del culto della personalità di Stalin, a partire dal 1931, le parate degli atleti sulla Piazza Rossa divennero uno spettacolo annuale di fanatismo.
Durante gli anni Trenta, queste parate sportive sulla Piazza Rossa divennero ogni anno sempre più grandi, con decine di migliaia di atleti che mettevano in mostra la salute, la forza e la potenza del popolo sovietico.Queste parate avevano il messaggio politico più evidente: Stalin supervisionava le parate, i partecipanti lo acclamavano e glorificavano la sua immagine, diffondendo il suo culto della personalità in tutta l’URSS.
La parata del 1935 introdusse uno slogan ben noto – «Stalin è il migliore amico dei pionieri» – mentre la parata del 1936 presentava il famoso slogan «Grazie compagno Stalin per la nostra felice infanzia!».
Le parate degli atleti avevano una serie di elementi militaristici, come gli slogan «Pronti al Lavoro e alla Difesa»; «Oggi un atleta, domani un soldato»; e atleti che marciavano con armi d’imitazione e modelli di carri armati e di navi militari.

Immagini per gentile concessione del sito web [soviet-art.ru]
Plasmare la narrazione – sport, potenza e preparazione militare
Le parate sportive di Stalin erano finalizzate non solo alla promozione della salute e della forma fisica, ma anche a proiettare la potenza di una persona sovietica, dell’URSS come Stato e del suo unico Leader, il compagno Stalin.
Negli anni Trenta, Stalin non era solo nella sua passione per l’esibizione in parata dello sport e della salute pubblica.Hitler e Mussolini usarono anche attivamente lo sport e la forma fisica come elemento chiave delle loro ideologie totalitarie per creare movimenti di massa in cui l’individuo era solo un minuscolo elemento nel più ampio collettivo del partito, della nazione o dello Stato.
L’unica parata di atleti sulla Piazza Rossa nel dopoguerra ebbe luogo nell’agosto 1945: dopo di allora le parate non tornarono più sulla Piazza Rossa e, dopo la morte di Stalin nel 1953, furono completamente cancellate nel 1954 e non furono mai più ripetute dalle autorità sovietiche.
La rinascita, da parte di Putin, di cerimonie in stile staliniano
Sempre più frequentemente i canali TV statali russi stanno ora ritrasmettendo o promuovendo filmati dell’era staliniana, spezzoni o persino film interi come questo che documenta la Parata degli Atleti dell’Unione Sovietica nel luglio 1939 sulla Piazza Rossa.

Schermata dal canale TV statale Russia Kultura. Film della parata del 1939 a Mosca
Il possibile ritorno delle parate degli atleti sulla Piazza Rossa non è il primo passo che Putin ha compiuto per far rivivere le manifestazioni pubbliche di massa. La parata del Giorno della Vittoria del 9 maggio sulla Piazza Rossa è cresciuta in dimensioni e nei messaggi militaristi nell’ultimo decennio sotto Putin. Durante l’URSS, questa parata si svolse solo quattro volte (nel 1945, 1965, 1985 e 1990).Guarda il nostro resoconto sulla storia e sui messaggi della parata qui.
Per certi versi, Putin va molto oltre, nel presentare la potenza militare russa, rispetto a quanto facessero i governanti sovietici del periodo post-staliniano – per esempio, dopo il 1958, l’URSS non utilizzò alcuna aviazione nella parata militare della Piazza Rossa. Dal 2008, le parate militari di Putin includono aviazione, con un’enfasi su bombardieri pesanti, moderni aerei da combattimento ed elicotteri d’attacco.
Dallo sport alla politica: dimentica la repressione del sistema stalinista
Fu Nikita Krusciov a porre fine alle parate di tipo stalinista e ad avviare una destalinizzazione con il suo ‘discorso segreto’ del 1956. Difficilmente sarebbe sorprendente se Putin arrivasse a dichiarare che ‘Stalin aveva ragione’ e che la politica di destalinizzazione attuata da Krusciov era ‘antipatriottica’, poiché nella Russia di oggi Krusciov è già stato accusato di ‘tradire la Russia e consegnare la Crimea all’Ucraina’.
Le azioni di Putin vanno di pari passo con la resurrezione di Stalin nella cultura russa contemporanea: nei musei, nelle arti, nel cinema, nelle serie TV, così come nel sistema educativo e nella scuola.Stalin ha iniziato a riapparire in modo più prominente nello spazio pubblico dopo che Putin è tornato per il suo terzo mandato presidenziale nel 2012 e l’elemento comune è stata la glorificazione dell’URSS negli anni Trenta.
Questa resurrezione degli anni Trenta è tanto più notevole in quanto questo particolare periodo è anche quello in cui il sistema stalinista accelerò la repressione e la persecuzione di ‘nemici del popolo’ immaginari. Si pensi alla caccia ai “kulaki” (contadini proprietari) che portò a una carestia provocata dall’uomo soprattutto in Ucraina, oppure ai processi politici farsa e alle purghe noti come processi di Mosca, o alla repressione diffusa dei comuni cittadini sovietici che l’ONG “Memorial” documentò in seguito. Non sorprende che le autorità russe abbiano cercato di chiudere Memorial dal 2021 – vedi i nostri resoconti qui e qui – e ora stiano ampliando la portata delle parate di massa.
Vedi anche i nostri articoli sui libri di testo scolastici russi, il sistema educativo, i cartoni animati russi sponsorizzati dallo Stato e i videogiochi.