L’illogicità della logica del Cremlino
La Russia accusa l’UE di prolungare la guerra, mentre le sue bombe piovono sull’Ucraina. La classica logica del Cremlino.
Una nuova, nefasta distorsione dei fatti sta circolando, per gentile concessione degli organi di stampa statali russi Cosa sostengono? Che la Russia e gli Stati Uniti sarebbero in realtà sulla stessa lunghezza d’onda per quanto riguarda la fine dell’invasione russa dell’Ucraina – mentre leader europei come Macron, Starmer e il futuro cancelliere tedesco Merz spingono in segreto per continuare la guerra. Secondo questa narrazione contorta, l’Europa starebbe solo fingendo di volere la pace, mentre in realtà complotta per continuare la guerra.
L’arte della distorsione
L’ultima iterazione di questa falsa narrazione si basa su un commento di Bruno Kahl, capo dei servizi segreti tedeschi.
Cosa sostiene in realtà Kahl? Ammonisce che una conclusione (o una pausa) negoziata dell’aggressione militare russa in Ucraina non porrebbe probabilmente fine alle tendenze aggressive della Russia, inducendola addirittura a riorientare le proprie energie verso l’Europa, con cose come la guerra ibrida, i cyberattacchi, le ingerenze nelle elezioni.
In realtà, secondo Kahl, dovremmo invece stare attenti a una pace affrettata che consenta alla Russia di cavarsela senza troppi problemi. Ma facciamo finta di ignorare questa sfumatura cercando di trasformarla in una sorta di amore per la guerra da parte dell’UE.
Il fallimento logico del Cremlino
Non dimentichiamo che l’UE ha continuato con coerenza a chiedere una pace giusta e duratura, che rispetti la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina.
Tuttavia, secondo la narrativa diffusa dai media pro-Cremlino, si tratterebbe solo di una facciata mentre l’UE sarebbe più interessata a prolungare le sofferenze dell’Ucraina che a sostenerne la sovranità. Non ha perfettamente senso che l’obiettivo dell’UE sia quello di mantenere l’Europa bloccata in una guerra infinita, piuttosto che lavorare per una risoluzione pacifica?
Questa falsa narrazione serve in realtà a sviare l’attenzione dalla decisione deliberata della Russia di lanciare un’invasione su larga scala e dai suoi successivi crimini di guerra. È più facile puntare il dito contro l’Occidente affermando: “Vogliono che la guerra continui!” piuttosto che riconoscere che è la Russia ad averla iniziata e a continuarla.
Questa assurda teoria dell’“UE guerrafondaia” consente agli organi di informazione sostenuti dal Cremlino di deviare la colpa, facendo credere che l’espansionismo imperiale della Russia sia solo un malinteso atto di autodifesa. In realtà, l’UE sostiene il diritto dell’Ucraina di esistere come nazione libera e sovrana, cosa che la Russia è invece decisa a negare.
Seminare confusione
L’obiettivo del Cremlino è semplice: confondere le acque. Riuscire a convincere l’opinione pubblica di come l’UE sia il vero guerrafondaio significa forse, e solo forse, mascherare quanto le azioni della Russia siano negative. È un bel trucchetto: ignorare come la Russia abbia infranto ogni regola consolidata per addossare all’Occidente la colpa di tutto.
Tuttavia, non fatevi ingannare. L’obiettivo dell’UE è chiaro: una pace basata sulla sovranità dell’Ucraina e non sulle ambizioni imperiali della Russia.

Ulteriori avvistamenti sul radar di EUvsDisinfo, questa settimana:
- Secondo la distorsione più recente, la Russia avrebbe temporaneamente sospeso gli attacchi contro l’Ucraina per mettere alla prova l’impegno di Kiev a rispettare gli accordi con Mosca e Washington, per poi raggiungere il pieno cessate il fuoco in un secondo momento. Tuttavia, questo è, per usare un eufemismo, grossolanamente fuorviante. Dopo la telefonata tra Putin e Trump il 18 marzo, in cui avrebbe accettato di fermare gli attacchi, la Russia ha lanciato nuovi attacchi il 19 marzo, prendendo di mira infrastrutture civili come ospedali ed edifici residenziali. Come abbiamo già descritto in precedenza (si veda anche qui ), questa aggressione ininterrotta contraddice le affermazioni della Russia di cercare la “pace” e rivela come il suo vero intento sia continuare la destabilizzazione dell’Ucraina, perseguendo a fondo i suoi obiettivi anziché una risoluzione equa.
- Secondo il canale RT in lingua araba, l’Occidente spera che la proposta tregua di 30 giorni in Ucraina sia analoga agli accordi di Minsk e che consenta quindi all’Ucraina di riarmarsi prima di riprendere i combattimenti. Questo fa parte di una ricorrente narrazione pro-Cremlino che mira a legittimare l’invasione della Russia attribuendola falsamente alla mancata attuazione da parte dell’Ucraina degli accordi di Minsk del 2014 e 2015. In realtà, la Russia ha ripetutamente violato questi accordi, non attuando i cessate il fuoco concordati, il ritiro delle armi pesanti o lo scambio di prigionieri, il tutto per perseguire ulteriori azioni aggressive mirate alla conquista di altro territorio ucraino e all’ulteriore indebolimento di Kiev. L’UE continua a sottolineare che qualsiasi processo di pace deve rispettare la sovranità dell’Ucraina, coinvolgere l’Europa e includere solide garanzie di sicurezza in grado di prevenire ulteriori aggressioni russe.
- Secondo un’altra falsa affermazione del canale RT, il Segretario Generale della NATO Mark Rutte avrebbe affermato che i Paesi della NATO dovrebbero ripristinare i rapporti con la Russia, una volta terminata la guerra in Ucraina. Si tratta di un travisamento della vera dichiarazione di Rutte, che in realtà ha sottolineato come sarebbe “normale” ripristinare le relazioni gradualmente dopo la fine della guerra, ribadendo però che questa non è la situazione attuale. Ha insistito sulla necessità di continuare a esercitare pressioni sulla Russia per garantire negoziati seri. Come sempre, il Cremlino distorce le parole di Rutte, omettendo la crucialità del contesto per spingere una narrazione pro-Cremlino: la solita tattica utilizzata per manipolare le fonti occidentali legittime.