Nessuna via di ritorno
Il discorso di Putin con cui ha annunciato le annessioni illegali ci ha trascinati in un viaggio sconvolgente in una realtà alternativa, e i suoi seguaci giù dal dirupo insieme a lui.
Questa settimana, uno degli elementi centrali dell’ecosistema di disinformazione filocremlino è stata la copertura del discorso “giù dal dirupo” di Putin del 30 settembre. In quel discorso, ha annunciato l’annessione illegale dei territori temporaneamente occupati in Ucraina e ha cercato di mobilitare i russi contro l’Occidente, sfidando l’ordine basato sulle regole che sostiene le democrazie occidentali.
Noi di EUvsDisinfo abbiamo preparato l’illustrazione qui sotto per aiutare i nostri lettori a decifrare parti dello sproloquio di Putin, staccato dalla realtà, e del suo “newspeak” cremlinese.

Confondere, distrarre e sviare
Come previsto, i canali di disinformazione filocremlino e i loro amplificatori si sono concentrati pesantemente sulla questione del sabotaggio dei gasdotti Nord Stream. Hanno continuato a seminare dubbi e a far circolare varie teorie del complotto, la maggior parte delle quali lascia fortemente intendere che gli Stati Uniti, la Polonia o il più ampio Occidente siano da biasimare per vari motivi.
Nel complesso, l’approccio della disinformazione russa sul sabotaggio di Nord Stream ha iniziato a somigliare in modo sospetto a quello del tragico abbattimento del volo MH17.A quel tempo, i disinformatori russi saturarono rapidamente lo spazio informativo con un gran numero di narrazioni di disinformazione e complottiste volte a creare confusione, distrarre il pubblico e scaricare la colpa.Per saperne di più sulle somiglianze, leggi la nostra recente analisi e consulta anche il nostro resoconto completo sulla disinformazione riguardante l’MH17 qui.
I propagandisti filo-Cremlino non erano i soli a inquinare lo spazio informativo; hanno ricevuto anche un certo sostegno dalla Cina che si schierava con la versione russa degli eventi, mentre insinuava un coinvolgimento degli Stati Uniti.
Pericolosi canti di sirena per la «pace»
Attraverso le annessioni illegali, il Cremlino tenta di convincere il mondo di un’inversione dei ruoli, in cui la sua disinformazione dipinge le forze ucraine come la forza invasore invece che come i liberatori, per alimentare il patriottismo tra il popolo russo e giustificare la ‘parziale’ mobilitazione in corso.
Il Cremlino sta anche cercando di ottenere un effetto simile diffondendo menzogne secondo cui le forze russe starebbero combattendo contro la forza collettiva della NATO, non solo contro l’Ucraina.
Inoltre, nella logica del Cremlino, l’irresponsabile retorica incendiaria sul nucleare (vedi anche qui) mira a dissuadere gli ucraini dall’ottenere ciò che è loro di diritto e a dissuadere l’Occidente dal sostenere gli sforzi di autodifesa dell’Ucraina.
Infine, queste manovre subdole e le minacce appena velate cercano di predisporre una trappola, in cui la pace alle condizioni del Cremlino potrebbe iniziare a sembrare allettante agli osservatori meno attenti.
Soprattutto se si ignora cheLa Russia, l’aggressore in questa guerra, sta tentando di dettare le condizioni mentre cerca di mantenere i territori che ha occupato illegalmente e, se si guarda oltre le innumerevoli atrocità che le forze russe hanno commesso nelle aree temporaneamente occupate, come a Izium e oltre.

Nelle altre notizie sulla disinformazione
- La Francia è complice di genocidio sul territorio ucraino. No, la Francia non lo è. Si tratta invece di una narrativa di disinformazione pro-Cremlino su un presunto genocidio in corso in Ucraina. Questa narrativa di disinformazione tenta anche di dissuadere la Francia dal continuare il suo sostegno all’Ucraina, incluse le consegne dei sistemi di obici CAESAR, altamente efficaci e in grado di minimizzare i danni collaterali.
- Gli esperti dell’AIEA hanno confermato che l’impianto di Zaporizhzhia è sotto attacchi ucraini. Questa affermazione è dimostrabilmente falsa. L’AIEA non ha riportato alcun ‘bombardamento’ o ‘attacco’ ucraino nei giorni precedenti alla comparsa di questa storia di disinformazione, né successivamente.La disinformazione pro-Cremlino cerca di attribuire la colpa all’Ucraina per la pericolosa situazione attorno a questo impianto, negare qualsiasi responsabilità russa e distogliere il pubblico da attività russe sconsiderate, come la più recente.
- I referendum del Cremlino in Ucraina sono soltanto un passo intermedio sulla strada verso la de-nazificazione. Si tratta di una narrativa di disinformazione pro-Cremlino ricorrente e ampiamente smentita sulla “Ucraina nazista”, presentata come giustificazione dell’aggressione militare russa contro l’Ucraina e di un’altra annessione illegale dei territori ucraini. Sia i finti “referendum” sia le annessioni illegali che ne sono seguite sono stati condannati dall’Unione europea e da altri membri della comunità internazionale nei termini più chiari possibili.