Vaccino Pfizer/BioNTech attaccato dai media filocremlino, testato da un diplomatico russo
Un recente post del blog del DFRLab descrive come i media filocremlini stiano mettendo in evidenza gli esiti avversi dei vaccini occidentali e come tali contenuti facciano presa sui gruppi no-vax. Tuttavia, in un curioso scherzo del destino, gli sforzi occidentali per combattere il Covid-19 hanno ricevuto sostegno dalla persona più improbabile: un diplomatico russo.
Sebbene EUvsDisinfo abbia 773 casi sul coronavirus e sulla vaccinazione, il database fornisce soltanto un’istantanea delle narrazioni di disinformazione. Il DFRLab va oltre e analizza la copertura selettiva dei rari effetti avversi dei vaccini occidentali o dei problemi nella distribuzione dei vaccini. Una tale copertura, che può basarsi su episodi reali, se amplificata intenzionalmente può distorcere la percezione pubblica della sicurezza dei vaccini occidentali e quindi compromettere gli esiti in termini di salute pubblica.
La discrepanza tra il modo in cui i media filocremlini trattano i vaccini Pfizer e Moderna e il vaccino Sputnik V diventa molto chiara quando il DFRLab ha cercato su Google i nomi dei vaccini.Come suggerisce l’immagine qui sotto, il media filocremlino ria.ru si è concentrato esclusivamente sugli aspetti positivi di Sputnik V e sugli effetti collaterali negativi o persino sui decessi collegati ai vaccini prodotti dalle aziende occidentali.

La ricerca di “Pfizer” OR “Moderna” (a sinistra) e “Sputnik V” in russo (a destra) sul sito di RIA dal 12/1/20 al 1/20/21 con titoli tradotti in rosso (notizia/titolo negativo) e verde (notizia/titolo positivo). (Fonti: Google, Google) Immagine: DFRLab.
DFRLab ha inoltre identificato una varietà di blog, think tank e pubblicazioni mediatiche di nicchia che amplificavano la copertura negativa dei vaccini occidentali. “Queste pubblicazioni hanno ricevuto attenzione e sostegno soprattutto da gruppi no-vax provenienti da Ucraina, Bulgaria e Serbia, nonché da gruppi russofoni all’estero. Tra le organizzazioni più attive vi era la Strategic Culture Foundation, un think tank russo già colto in passato a diffondere disinformazione.”

Ricerca di “Pfizer” OR “Moderna” (a sinistra) e “Спутник V” (a destra) su Yandex.ru/news dal 12/1/20 al 1/20/21 con titoli tradotti in rosso (notizia/titolo negativo) e verde (notizia/titolo positivo).(Fonte: Google, a sinistra; Google, a destra) Immagine: DFRLab.
Sostegno dall’Est
Un rapido sguardo al database di EUvsDisinfo rivela che il vaccino Pfizer/BioNTech è stato falsamente accusato di innumerevoli peccati, che vanno da 29 anziani morti dopo aver ricevuto il vaccino fino a rappresentanti di alto livello dell’Unione europea che interferiscono nel processo di approvazione di un vaccino.
Nel mezzo di ciò che sembra un attacco mediatico ben pianificato e coordinato contro i vaccini occidentali, abbiamo trovato un sostenitore improbabile. Negli ultimi giorni di gennaio, un quotidiano estone Eesti Päevaleht ha riportato che un 65enne del Consolato Generale della Federazione Russa a Narva, in Estonia, ha ricevuto sia la prima sia la seconda dose della vaccinazione Pfizer/BioNTech.
Come se non bastasse, il diplomatico russo in questione era a pochi giorni dal completare il suo incarico diplomatico e rientrare in Russia dove, secondo i media filo-Cremlino, Sputnik V è disponibile in abbondanza. A differenza di quanto affermato dai media filo-Cremlino sugli effetti collaterali dei vaccini occidentali, il diplomatico in questione non ha provato alcun dolore né mal di testa da quando ha ricevuto l’iniezione. In Estonia i vaccini contro il coronavirus sono prioritariamente destinati in primo luogo agli operatori sanitari in prima linea.