Valutare l’anno che ci attende
Con l’inizio di un nuovo anno, si fa il bilancio di quello appena trascorso e i servizi di sicurezza e le autorità nazionali formulano previsioni per il futuro. Negli ultimi anni abbiamo osservato una maggiore consapevolezza e una crescente preoccupazione riguardo alla minaccia della disinformazione e delle operazioni di influenza.
Nel dicembre 2016 fu la Svezia, tramite il Capo del Servizio di Intelligence Militare e di Sicurezza svedese, a indicare la Russia come la principale fonte di attacchi informatici e operazioni di influenza. Poco prima, il capo dell’agenzia tedesca di intelligence interna rese pubbliche informazioni su campagne di disinformazione e attacchi informatici diretti dalla Russia.
Nel dicembre 2017, il servizio di intelligence della difesa danese Forsvarets Efterretningstjeneste (FE) presentò la propria valutazione del rischio, contenente le principali minacce per la Danimarca secondo la loro prospettiva. Le tre principali aree di rischio furono indicate come attacchi informatici, Russia e terrorismo, in quest’ordine. Il rapporto sottolinea che la Russia utilizza campagne di influenza per sfruttare le dinamiche politiche interne dei paesi occidentali, al fine di creare i migliori presupposti possibili perché la Russia raggiunga i propri obiettivi di politica estera; e che pertanto ciò continua a rappresentare una sfida significativa di politica di sicurezza per l’Occidente e per la Danimarca.
Tuttavia, la Russia fu anche indicata come una delle principali minacce per la Danimarca come attore cibernetico, poiché il rapporto evidenzia che la Russia rimane un protagonista di primo piano e altamente attivo nel settore cibernetico.Come indicato nel rapporto, lo Stato russo dispone di una capacità completa di condurre spionaggio informatico e cyberattacchi distruttivi che possono sostenere gli interessi della politica strategica e di sicurezza della Russia, nonché le operazioni militari del Paese. La Russia compie sforzi significativi per promuovere i propri interessi in Occidente e utilizza anche i cyberattacchi a tale scopo.
Inoltre, la Commissione parlamentare britannica per l’Intelligence e la Sicurezza ha pubblicato il suo rapporto annuale di 122 pagine il mese scorso. Il rapporto menziona il terrorismo, la minaccia informatica e le attività statali ostili tra le altre minacce.La Russia viene evidenziata come una minaccia sia per le sue capacità cibernetiche sia per un più ampio ventaglio di operazioni di influenza, come accade da oltre un decennio.
Un dettaglio notevole del rapporto, come descritto da Bellingcat, è il fatto che il rapporto rivela come una fonte del Secret Intelligence Service (SIS) britannico descriva che “sappiamo oltre ogni ragionevole dubbio che l’esercito russo ha fornito e successivamente recuperato il lanciamissili [dopo] l’abbattimento del MH-17.” Sebbene siano state presentate prove che lo suggeriscono, finora i governi occidentali sono stati riluttanti a indicare l’esercito russo come fornitore dell’arma utilizzata per abbattere il volo civile MH17.
Per ulteriori approfondimenti sulla tragedia del MH17, vedere Bellingcat, il Joint Investigation Team e la nostra copertura sulla questione.
Per ulteriori approfondimenti riguardanti valutazioni e avvertimenti da parte di governi e agenzie statali, consultate la nostra lista di letture nella sezione Avvertimenti e reazioni ufficiali.