Questo articolo è stato tradotto con l'aiuto dell'IA e potrebbe contenere imprecisioni ed errori. Clicca qui per visualizzare l'articolo originale

1000 e 4000 giorni di utilizzo delle informazioni come arma da parte della Russia nella sua guerra contro l’Ucraina

Click here to request the narration for this article

Mentre la guerra della Russia contro l’Ucraina ha raggiunto due cupi traguardi – 4000 giorni dall’invasione iniziale del 2014 e 1000 giorni dall’invasione su vasta scala del febbraio 2022 – un’analisi approfondita rivela come il Cremlino abbia impiegato in modo sistematico la guerra dell’informazione accanto alla propria campagna militare. Questo attacco multiforme alla verità e alla realtà è stato altrettanto calcolato quanto l’invasione fisica stessa.

Il fondamento dell’aggressione: negare all’Ucraina il diritto di esistere

Fin dall’inizio, la guerra della Russia contro l’Ucraina è stata costruita sul negare la sovranità dell’Ucraina e il suo diritto a esistere come nazione indipendente. Il Cremlino ha preparato metodicamente il terreno per l’invasione fisica attraverso un’ampia campagna di revisionismo storico, distorcendo deliberatamente i fatti e rifiutando la responsabilità per le azioni passate, mentre cinicamente evocava l’immaginario della Seconda guerra mondiale per dipingersi come una vittima che combatte contro il “nazismo”.

La macchina dell’odio e del controllo

Questa distorsione storica è stata accompagnata da una sistematica campagna di incitamento all’odio nei media russi controllati dallo Stato, progettata per disumanizzare gli ucraini e preparare l’opinione pubblica russa ad accettare crimini di guerra e atrocità.Per mantenere questa narrazione, il Cremlino ha attuato una censura interna senza precedenti attraverso leggi restrittive, repressione della polizia e lo smantellamento fisico delle infrastrutture informative indipendenti nei territori occupati.

Il culto della personalità attorno a Vladimir Putin è stato trasformato in un’arma per mantenere il sostegno interno all’invasione, giustificare la repressione e proiettare potere a livello internazionale. Questo culto della personalità è rafforzato tramite una riforma complessiva del sistema educativo russo, in cui la disinformazione filo-Cremlino e il revisionismo storico sono diventati profondamente radicati in tutto, dai libri di testo scolastici ai dipartimenti universitari gestiti da funzionari dei servizi di sicurezza statali.

Occultare i crimini attraverso la disinformazione

Poiché le prove di crimini di guerra e atrocità si sono accumulate nel corso dei 1000 giorni di invasione su vasta scala, la Russia ha messo in campo massicce campagne di disinformazione per oscurare le proprie azioni.Questo va oltre le operazioni militari e arriva alla militarizzazione dei bisogni fondamentali, con la Russia che utilizza il suo apparato globale di disinformazione per spostare la colpa per la sua deliberate disruption of food security and energy supplies.

Tattiche in evoluzione nella guerra dell’informazione

Le tattiche di disinformazione del Cremlino sono diventate sempre più sofisticate, includendo la campagna “Doppelganger” che si spaccia per testate dei media occidentali tramite siti di notizie false e una manipolazione coordinata dei social media. La Russia ha anche sfruttato temi complessi e carichi di emotività come le minacce CBRN (chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari) per seminare paura e minare la responsabilità, mentre si impegna nel terrorismo psicologico nucleare per diffondere panico e disfattismo.

La militarizzazione della pace

Forse nel modo più cinico, la Russia ha cercato di militarizzare lo stesso concetto di pace, seguendo un collaudato copione autoritario: fingere di cercare la pace mentre conduce attivamente la guerra. Questa manipolazione mira a confondere il pubblico globale su chi sia l’aggressore e chi il difensore in questo conflitto.

Guardando al futuro

Mentre questi due traguardi vengono superati, è chiaro che la guerra della Russia contro l’Ucraina non è soltanto un conflitto militare, ma un attacco complessivo alla verità, alla realtà e all’ordine internazionale.Comprendere e smascherare queste tattiche di guerra dell’informazione rimane fondamentale per mantenere il sostegno globale all’Ucraina e resistere ai tentativi del Cremlino di rimodellare la realtà attraverso propaganda e disinformazione.

La guerra continua, ma continua anche la lotta per la verità. Riconoscendo queste tattiche, rafforziamo la nostra resilienza collettiva contro la manipolazione dell’informazione e restiamo saldi nel sostegno alla sovranità dell’Ucraina e al suo diritto di esistere come nazione indipendente.

Non farti ingannare. Sii al fianco dell’Ucraina.

CLAUSOLA DI ESCLUSIONE DELLA RESPONSABILITÀ

I casi presenti nella banca dati di EUvsDisinfo si concentrano sui messaggi nello spazio informativo internazionale nei quali è stata individuata una rappresentazione parziale, distorta o falsa della realtà, nonché la diffusione di messaggi pro-Cremlino. Ciò non implica necessariamente che un determinato canale sia collegato al Cremlino o sia editorialmente pro-Cremlino, oppure che abbia intenzionalmente cercato di disinformare. Le pubblicazioni di EUvsDisinfo non rappresentano la posizione ufficiale dell’UE, poiché le informazioni e le opinioni espresse si basano sui resoconti dei media e sull’analisi della task force East Stratcom.

    Why do you not like our audio?

    it will help us to improve it

      CONDIVIDI LE TUE OPINIONI

      Informazioni sulla protezione dei dati *

        Subscribe to the Disinfo Review

        Your weekly update on pro-Kremlin disinformation

        Data Protection Information *

        The Disinformation Review is sent through Mailchimp.com. See Mailchimp’s privacy policy and find out more on how EEAS protects your personal data.

        🎵 Playlist