Disinformazione e manipolazione dell’informazione in Azerbaigian
La disinformazione è una piaga per il sistema democratico. Quando menzogne e inganni entrano nel dibattito pubblico, smascherare narrazioni false e dannose è fondamentale. In Azerbaigian, tuttavia, dove le autorità esercitano uno stretto controllo sui media, rivelare e contrastare tale disinformazione è una sfida particolare.
Le narrazioni di disinformazione diffuse dai media filocremlini in Azerbaigian sono familiari. In politica estera, l’Occidente provocatorio è accusato di interferire nelle questioni interne degli Stati sovrani; l’Occidente è dipinto come una minaccia per la Russia; e gli viene attribuita la colpa di organizzare rivoluzioni in altri Paesi.Come altrove durante tutta la pandemia di Covid-19, si è registrata anche un’ampia circolazione di disinformazione riguardante i vaccini e di numerose teorie del complotto.
Limitazione della libertà dei media
Nel 2021 l’Azerbaigian si è classificato al 167º posto su 180 paesi per libertà di stampa secondo Reporters without Borders.
‘La repressione successiva alle elezioni, la crisi del coronavirus e poi la guerra nel Nagorno-Karabakh nell’autunno del 2020 hanno tutte contribuito a un aumento della censura e a un peggioramento della situazione per i giornalisti.’
Reporters Without Borders
Inoltre, secondo Freedom House, la libertà su internet nel 2021 è peggiorata da 38/100 a 35/100 punti. Il panorama mediatico dell’Azerbaigian è etichettato come ‘non libero’.
La repressione delle organizzazioni mediatiche indipendenti per molti anni ha avuto conseguenze dannose per la libertà dei media. L’ufficio di Radio Liberty è stato chiuso nel 2014; nel 2017, i siti web di diversi organi di informazione indipendenti sono stati bloccati (Radio Liberty, Azadliq.info, Meydan, Turan e Azerbaycan Saati); e, a partire dal 2018, il governo aveva bloccato 85 siti web senza una corretta decisione del tribunale.Anche gli account Facebook di Meydan TV e Toplum TV sono stati hackerati e le pagine eliminate. Secondo Freedom House, le recenti misure contro i media indipendenti includono il blocco di importanti siti di informazione indipendenti, tra cui 24saat.org, Abzas.net, Azadliq, Azadliq Radio, Gununsesi, Kanal 13 TV e Meydan TV.
I giornalisti indipendenti vengono screditati, arrestati e imprigionati. Polad Aslanov, redattore dei siti di informazione indipendenti Xeberman e Press-az, è stato condannato a 16 anni con l’accusa di tradimento nel 2020. Secondo un rapporto del Centro per il Monitoraggio delle Elezioni e gli Studi sulla Democrazia, nel 2020 quattro giornalisti sono stati imprigionati per ragioni politiche. In precedenza, Khadija Ismayil, una nota giornalista investigativa, è stata condannata a sette anni di carcere; Afghan Muxtarli a sei anni. Inoltre, i giornalisti sono esposti ad attacchi di phishing, e i loro account sui social media vengono hackerati.
Sputnik Azerbaijan – il principale organo mediatico anti-occidentale
Con la libertà dei media e la libertà giornalistica limitate in Azerbaigian, la minaccia della disinformazione è molto maggiore.Sputnik Azerbaijan è in prima linea nella promozione della disinformazione anti-occidentale, con altri mezzi di informazione outlet che ripubblicano regolarmente i suoi materiali.
Una serie di narrazioni anti-occidentali
Come in altri paesi del Partenariato Orientale, le narrazioni di disinformazione cercano di screditare gli Stati Uniti e l’UE, mentre lodano la Russia.
Le armi russe sono le più potenti
Poiché la Russia è militarmente superiore nel mondo, nessun paese deve mettere alla prova la pazienza della Russia. Questa narrazione era molto diffusa durante le esercitazioni militari guidate dagli USA- e dalla NATO.
L’Occidente minaccia la Russia
Usata principalmente in relazione a Georgia e Ucraina, la narrazione sostiene che l’Occidente utilizzi questi due paesi per distruggere la Russia.
Democrazia e diritti umani sono solo uno strumento per l’Occidente
Una narrazione molto popolare e diffusa, sostiene che l’Occidente stia usando ONG, gruppi LGBT e altri attivisti per i diritti umani per distruggere gli Stati nazionali e smantellare le culture tradizionali.
L’UE è anti-musulmana e una minaccia ai valori familiari
La convinzione che l’UE discrimini i musulmani e minacci i valori familiari è diffusa in Azerbaigian.Questa visione distorta dell’UE è promossa, tra le altre fonti, da canali TV statali russi, turchi e azerbaigiani, tutti molto popolari in Azerbaigian. Lo stile di vita europeo è spesso percepito come una minaccia per i valori familiari azerbaigiani, inclusi i ruoli di genere tradizionali.
La mancanza di libertà dei media facilita la disinformazione
La libertà dei media e il giornalismo indipendente sono fondamentali per democrazie sane. Gli attacchi ai media indipendenti e le restrizioni alla libertà dei media in Azerbaigian creano un ambiente in cui la disinformazione può prosperare e in cui falsità e manipolazione dello spazio informativo restano senza essere contrastate.