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Disinformazione sulla TV russa: presunto attacco chimico in Siria e avvelenamento di Skripal come «provocazione occidentale»

Conduttore al banco studio con grande schermo sullo sfondo (Descrizione generata dall'IA)
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Sabato, un numero elevato di civili è stato ucciso nella città siriana assediata di Douma, con prove che indicano un altro attacco chimico da parte del regime, secondo l’UE.

E nelle ultime settimane, la Russia ha lanciato un’ampia campagna di disinformazione sull’avvelenamento dell’ex spia Sergei Skripal.

La TV russa controllata dallo Stato ha rapidamente combinato i due temi. Ha iniziato subito a confondere e distrarre il pubblico, collegando sia il presunto attacco chimico sia l’avvelenamento di Sergei Skripal alla stessa spiegazione: “provocazione occidentale”.

I principali programmi di informazione russi di domenica hanno negato il coinvolgimento del regime siriano e la responsabilità della Russia per l’attacco. Invece, il conduttore televisivo Dmitry Kiselyov ha definito le notizie come “bufale”, affermando che l’esercito siriano non ha alcun motivo per condurre un simile attacco, mentre gli Stati Uniti sì, con l’aiuto dei Caschi Bianchi.

Entrambe le accuse fanno parte da molto tempo della campagna di disinformazione pro-Cremlino e già a febbraio Russia Today e Sputnik hanno diffuso false informazioni su una “provocazione preparata dai Caschi Bianchi”. Per la smentita vedi qui.

Gli USA e il Regno Unito stanno ora costruendo un “caso Siria”, poiché il loro caso Skripal si sta “sgretolando”, ha sostenuto Kiselyov.Per andare sul sicuro, stanno “applicando un altro strato chimico” per “infangare la Russia”.

Un altro programma di notizie su Channel One (00:36) ha usato la stessa linea, etichettando ancora una volta i Caschi Bianchi come “un’organizzazione odiosa che aiuta i terroristi sotto la copertura di missioni umanitarie” e che ora avrebbe inventato “un’altra sporca storia falsa”. Consulta tutte le precedenti smentite sulla disinformazione riguardante i Caschi Bianchi nel nostro database.

Leggi di più sulla campagna di disinformazione pro-Cremlino sull’avvelenamento di Sergei Skripal:

Disinformazione difensiva come bengala diversivo: Skripal e il volo MH17

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Dietro la cortina fumogena: chi sono gli attori che diffondono disinformazione sull’avvelenamento dell’ex spia?

Skripal e la palude della disinformazione

Per un approfondimento sulla duratura campagna di disinformazione pro-Cremlino volta a distrarre il pubblico dall’uso di armi chimiche da parte del regime siriano, consulta i nostri rapporti:

La campagna denigratoria contro i soccorritori civili in Siria continua

Attacco in Siria: una strategia di disinformazione prevedibile

CLAUSOLA DI ESCLUSIONE DELLA RESPONSABILITÀ

I casi presenti nella banca dati di EUvsDisinfo si concentrano sui messaggi nello spazio informativo internazionale nei quali è stata individuata una rappresentazione parziale, distorta o falsa della realtà, nonché la diffusione di messaggi pro-Cremlino. Ciò non implica necessariamente che un determinato canale sia collegato al Cremlino o sia editorialmente pro-Cremlino, oppure che abbia intenzionalmente cercato di disinformare. Le pubblicazioni di EUvsDisinfo non rappresentano la posizione ufficiale dell’UE, poiché le informazioni e le opinioni espresse si basano sui resoconti dei media e sull’analisi della task force East Stratcom.

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