Manipolazione dell’informazione nelle elezioni e nei referendum: la disinformazione filocremlina in cifre
L’ingerenza elettorale del Cremlino assume molte forme diverse in tutto il mondo. In diverse recenti elezioni europee, abbiamo osservato una varietà di tattiche di interferenza, tra cui attacchi personali, operazioni di hacking e diffusione di dati (“hack-and-leak”), narrazioni false, amplificazione di sentimenti, attacchi informatici e altro ancora. Tra questi metodi, la manipolazione dell’informazione rimane una tattica particolarmente pervasiva. Gli attori malevoli preferiscono le tecniche di manipolazione dell’informazione perché sono efficaci e poco costose.
Man mano che le tattiche del Cremlino evolvono, cresce anche la ricerca sulla loro portata e sul loro impatto. Abbiamo raccolto alcune cifre e dati da recenti elezioni e referendum europei che illustrano l’entità di questa minaccia.

-
- Gli attori pro-Cremlino utilizzano una varietà di tattiche di manipolazione dell’informazione per influenzare le elezioni. Da un lato, diffondono determinate narrazioni di disinformazione – nel caso della Catalogna, ad esempio, che la Spagna e l’Europa siano in profonda crisi – e cercano di amplificare sentimenti negativi già presenti nelle discussioni.
-
- In altri casi, ad esempio nelle elezioni parlamentari tedesche del 2017, gli interferenti si schierano con un candidato o un partito politico specifico e cercano di incrementare il sostegno pubblico a suo favore.Nel frattempo, in vista delle elezioni parlamentari italiane del 2018, attori pro-Cremlino hanno cercato di amplificare messaggi anti-migrazione, riuscendo a diffonderli principalmente attraverso comunità anti-immigrazione.
-
- Infine, un’altra tattica comune consiste nel creare caos e confusione promuovendo narrazioni contraddittorie da entrambe le parti di una questione politica, come esemplificato nel referendum sulla Brexit del 2016. Sebbene il Cremlino abbia promosso esplicitamente la campagna Leave, gli account Twitter collegati alla Russia in realtà hanno diffuso sia narrazioni pro-Brexit sia anti-Brexit nel periodo precedente al referendum.

-
- Le ricerche mostrano che i bot automatizzati sui social media svolgono un ruolo significativo nelle interferenze elettorali. Per esempio, i bot hanno contribuito alla diffusione dilagante di messaggi anti-UE sui social media britannici.
-
- I bot costituivano un quarto degli account che hanno diffuso le principali narrazioni pro-Cremlino durante il referendum catalano non ufficiale.

-
- A completamento delle tattiche sui social media, gli attori pro-Cremlino fanno affidamento sulla manipolazione dei media tradizionali, in particolare inserendo disinformazione e narrazioni ingannevoli con l’aiuto di testate pro-Cremlino.Quelle narrazioni vengono poi riprese da altre fonti e possono gradualmente acquisire legittimità nel mainstream.
-
- Questo approccio è stato efficace in diversi casi: gli articoli di RT e Sputnik sono stati tra i più condivisi in Spagna durante il referendum catalano non ufficiale. Allo stesso modo, RT e Sputnik si sono collocati nel primo 3% dei media più influenti in Italia prima delle elezioni nazionali del 2018.


“Disinformazione e ‘fake news’: Rapporto finale“. (2019). Commissione parlamentare del Regno Unito su Cultura, Media e Sport.
“L’assalto asimmetrico di Putin alla democrazia in Russia e in Europa: implicazioni per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti“. (2018). Rapporto dello staff di minoranza, Commissione per le Relazioni Estere del Senato degli Stati Uniti.
“La Brexit di Putin? L’influenza dei media del Cremlino e dei bot durante il referendum del 2016 del Regno Unito sull’UE“. (2018). 89up.
“La costruzione dei messaggi elettorali anti-immigrazione in Italia“. (2018). Alto Data Analytics.
Alonso, N. (2018). “Rapporto del Senato USA condanna l’interferenza russa nel referendum catalano“. El Pais.
Bastos, M. e Mercea, D. (2017).”Il botnet della Brexit e le notizie iperpartigiane generate dagli utenti“. Social Science Computer Review.
Applebaum, A., Pomerantsev, P., Smith, M., e Colliver, C. (2017). “‘Rendere di nuovo grande la Germania’. Cremlino, alt-right e influenze internazionali nelle elezioni tedesche del 2017“. Institute for Strategic Dialogue, LSE Institute of Global Affairs.
Neudert, L., Kollanyi, B. e Howard, P. (2017). “Junk news e bot durante le elezioni parlamentari tedesche: cosa stanno condividendo su Twitter gli elettori tedeschi?” Computational Propaganda Research Project, University of Oxford.
Milosevich-Juaristi, M. (2017). “La ‘Combinazione’: uno strumento nella guerra informativa della Russia in Catalogna“. Real Instituto Elcano.
“L’estrema destra prende di mira la Germania su Reddit“. (2017). DFR Lab, Atlantic Council.
“#ElectionWatch: i media di nicchia tedeschi prendono di mira la piattaforma di social media russa“. (2017). DFR Lab, Atlantic Council.
“#ElectionWatch: nelle ore finali, hype di fake news in Germania“. (2017). DFR Lab, Atlantic Council.
“La visione della TV russa sul referendum in Catalogna: l’Europa che va in pezzi e la Spagna paragonata all’Ucraina“. (2017). EUvsDisinfo.
Alandete, D. (2017). “Una rete russa ha usato account venezuelani per approfondire la crisi catalana“.El Pais.