La nuova Commissione europea e l’invidia e lo sdegno del Cremlino
La Commissione europea entrante intenda militarizzare l'UE e perseguire la sconfitta totale della Russia, secondo gli spin doctor del Cremlino
Tra il 6 e il 9 giugno i cittadini europei eleggeranno i membri del prossimo Parlamento europeo. Durante quest’anno si avranno molte altre tornate elettorali, e circa la metà dei votanti del mondo sarà chiamata a prendere importanti decisioni nella cabina elettorale. I manipolatori dell’informazione considerano le elezioni un’occasione per perpetrare i loro obiettivi di diffamare i leader, sfruttare le problematiche politiche esistenti, seminare sfiducia ed erodere la credibilità della democrazia e delle sue istituzioni. Abbiamo già avuto modo di osservare le loro tattiche in passato durante le elezioni: inondano lo spazio informativo con falsità, fanno trapelare informazioni rubate, mettono in atto attacchi informatici senza precedenti e molto altro ancora.
I disinformatori giocano una lunga partita e possono utilizzare risorse che hanno preparato nel corso di molti anni. Mirano a indebolire l’UE e i suoi stati membri, vogliono spingere l’opinione pubblica a schierarsi conto il supporto all’Ucraina e ad altre democrazie e si auspicano di distogliere l’attenzione dal fallimento dei propri regimi autoritari, compresa la repressione delle voci indipendenti.
Noi di EUvsDisinfo conosciamo bene il fenomeno della manipolazione delle informazioni dall’estero e le interferenze durante le tornate elettorali. Per anni abbiamo seguito varie narrative della disinformazione, tattiche, tecniche e procedure. Questa sezione farà luce su alcune di queste.
La Commissione europea entrante intenda militarizzare l'UE e perseguire la sconfitta totale della Russia, secondo gli spin doctor del Cremlino
I vecchi scagnozzi del Cremlino servono con disinvoltura bluff nucleari, mentre gli attori filocremlini mirano a sfiancare e ingannare sia i fact-checker sia le organizzazioni mediatiche.
Le elezioni rappresentano un campo di battaglia per il Cremlino: trascinare tutti nel fango
Lo Stato russo e gli organi di informazione pro-Cremlino cercano di inondare gli spazi dell’informazione di falsità per mettere l'opinione pubblica contro l'Ucraina.
Nel contesto delle elezioni presidenziali lituane del 2024, una campagna di manipolazione informativa collegata alla Bielorussia mirava a screditare i candidati e a erodere la fiducia del pubblico nel processo democratico.
Lo stato russo e i canali di disinformazione pro-Cremlino mirano a fomentare il malcontento all'interno degli Stati membri dell'UE, a sfruttare i problemi politici esistenti e a erodere la credibilità del sistema UE.
Il Cremlino accusa Zelenskyy di illegittimità, l’UE di censura e l’“élite globale” di aver tentato di assassinare il primo ministro slovacco Robert Fico. Mirano probabilmente a distogliere l’attenzione dalla situazione in Russia.
Lo Stato russo e gli organi di informazione pro-Cremlino hanno avviato una campagna per influenzare e manipolare le elezioni per il Parlamento europeo di giugno. Una tecnica impiegata è quella di infangare i leader più importanti. Seguite la nostra serie di articoli in vista delle elezioni.
Mosca sta facendo tutto il possibile per rovinare le speranze di pace e generare un crescendo in vista della nuova incoronazione di Putin il 7 maggio e della tradizionale parata per la vittoria della Seconda Guerra Mondiale il 9 maggio.
I semi della sovversione della Russia, accuratamente piantati e coltivati per oltre mezzo decennio, hanno attecchito con successo e ora prosperano in modo indipendente.
Piantare disinformazione e amplificarla – lo sfruttamento dei social media pro-Cremlino in cifre.
I troll hanno accumulato sei anni di esperienza nell’interferenza elettorale. Ora sono più saggi di 10 milioni di tweet.
L’ingerenza nelle elezioni francesi del 2017 è una vetrina dei metodi del manuale del Cremlino.
Leggi come la disinformazione filocremlino abbia preso di mira le elezioni ucraine del 2019.
RT (Russia Today) è in grado di "condurre una guerra dell'informazione contro l'intero mondo occidentale" – la caporedattrice di RT Margarita Simonyan.
I casi presenti nella banca dati di EUvsDisinfo si concentrano sui messaggi nello spazio informativo internazionale nei quali è stata individuata una rappresentazione parziale, distorta o falsa della realtà, nonché la diffusione di messaggi pro-Cremlino. Ciò non implica necessariamente che un determinato canale sia collegato al Cremlino o sia editorialmente pro-Cremlino, oppure che abbia intenzionalmente cercato di disinformare. Le pubblicazioni di EUvsDisinfo non rappresentano la posizione ufficiale dell’UE, poiché le informazioni e le opinioni espresse si basano sui resoconti dei media e sull’analisi della task force East Stratcom.