Mimetizzare la verità
Quando la verità è scomoda, mimetizzala. La disinformazione del Cremlino presenta i colloqui per il cessate il fuoco come una resa totale, la difesa come un’aggressione e la democrazia come una cospirazione.
Martedì 11 marzo i negoziati a Gedda tra le delegazioni ucraina e americana sono sfociati in una dichiarazione congiunta che annuncia, tra le altre cose, una proposta di cessate il fuoco di 30 giorni in Ucraina, in attesa dell’accettazione e della contestuale attuazione da parte della Russia. L’Unione Europea ha accolto con favore la dichiarazione, ha espresso la propria disponibilità a “svolgere appieno il proprio ruolo nel sostenere i prossimi passi” e ha esortato “la Russia a dimostrare la propria volontà di raggiungere la pace”. La Russia ha ricambiato la gentilezza lanciando un ulteriore grande attacco missilistico notturno sulle città dell’Ucraina.
Spoiler una volta, spoiler per sempre
Tuttavia, gli organi di informazione pro-Cremlino non hanno perso tempo a definire l’esito iniziale dei colloqui USA-Ucraina come una “resa umiliante” da parte dell’Ucraina. Secondo lo stato russo e gli organi di informazione pro-Cremlino come RIA e Vzglyad, Zelenskyy si è “arreso completamente alle richieste americane” e l’Ucraina è priva di qualsiasi capacità di agire indipendentemente; naturalmente le condizioni del cessate il fuoco dipendono in ultima analisi dall’approvazione della Russia.
Nonostante i tentativi dell’ecosistema pro-Cremlino di stravolgere la posta in gioco prima dei colloqui di Gedda, di creare un cuneo tra l’Ucraina e i suoi sostenitori travisando i potenziali termini della pace e di dipingere la Russia come sproporzionatamente decisiva nel processo di pace, alcune voci russe si sono mostrate più caute riguardo ai risultati. Dopo tutto, la Russia non sembra avere le carte in regola per i prossimi negoziati, né si trova nella posizione di comando. Vedremo ben presto cosa voglia realmente la Russia.
La Russia, un contorto vigilante del quartiere
Nella visione del mondo a somma zero della Russia, le maggiori capacità di difesa dei suoi vicini sono un pericolo diretto per la Russia, poiché minacciano la sua capacità di dominare attraverso l’intimidazione e l’aggressione brutale.
Questa settimana abbiamo assistito all’intensificarsi della campagna dei manipolatori dell’informazione pro-Cremlino, mirata a rappresentare l’Unione Europea come un’entità militarista impegnata a marciare contro la Russia. I canali disinformativi hanno falsamente affermato che il piano “ReArm Europe” della Commissione Europea, progettato per rafforzare le capacità difensive dell’Europa soprattutto a causa della belligeranza russa, fosse apparentemente una preparazione per un attacco contro la Russia. Ancora una volta, per il Cremlino la difesa è l’attacco e la guerra è la pace. L’assurdità è giunta a nuove vette con la descrizione dei propagandisti della Pravda di come agli europei sarebbe stato insegnato “di che morte morire” per questa presunta guerra offensiva.
Di nuovo il Terzo Reich, veramente?
In realtà, le politiche di difesa dell’UE reagiscono esplicitamente all’ininterrotta aggressività della Russia, inclusa l’immotivata invasione dell’Ucraina.
L’aumento della spesa per la difesa e le iniziative di autonomia strategica dell’UE sono di natura difensiva, e giustificate dalle continue minacce della Russia alla sicurezza europea. Distorcendo intenzionalmente questi fatti e invocando tattiche storiche di paura, come ha fatto il bielorusso Sputnik equiparando le azioni dell’UE a quelle di Napoleone o della Germania nazista, le narrazioni del Cremlino mirano a spaventare il pubblico interno e a giustificare la posizione militarista della Russia.
Specchio, specchio delle mie brame
Quest’ultima ondata di disinformazione pro-Cremlino si allinea alla più estesa narrativa del Cremlino mirata a minare l’unità e la coerenza dell’UE.
La creazione di una falsa equivalenza tra le politiche di difesa europee e successive intenzioni aggressive – come il lancio di attacchi preventivi contro la Russia – e l’invocazione di distorti paragoni storici sono un tentativo delle narrazioni pro-Cremlino di intimidire il pubblico interno russo e spaventare quello europeo affinché abbandoni il sostegno alle misure difensive dell’UE e il supporto all’Ucraina.
Così facendo, i propagandisti pro-Cremlino mirano a incolpare l’UE dell’espansionismo militare della Russia, presentando Mosca come una vittima anziché un aggressore. Accettare questa falsa narrativa rischia di indebolire la risposta unitaria dell’Occidente alla continua aggressione della Russia.
Non fatevi ingannare.

Ulteriori avvistamenti sul radar di EUvsDisinfo, questa settimana:
- Gli organi d’informazione pro-Cremlino sostengono che il “DNA” della Russia è intrinsecamente di pace, compassione ed empatia, ritraendola come una nazione storicamente “salvatrice”. Questa assurda narrazione dell’eccezionalismo russo impone artificialmente un’identità culturale unica e ignora convenientemente la realtà: la Federazione Russa comprende oltre 190 gruppi etnici, rendendo scientificamente infondato qualsiasi concetto di unicità del “DNA russo”. La campagna del Cremlino sul “DNA della Russia” è solo propaganda che promuove un mitico “mondo russo” presumibilmente assediato dai suoi nemici. Qualsiasi casuale azione umanitaria da parte della Russia non può nascondere la triste realtà della sua continua aggressione. Dall’invasione su larga scala dell’Ucraina nel 2022, ma anche prima, la Russia ha causato immense sofferenze, esemplificate dai crimini di guerra perpetrati a Bucha, dalla distruzione catastrofica e dalle innumerevoli perdite di civili a Mariupol. La Russia non porta la pace, ma si arma di un linguaggio umanitario per mascherare la sua brutale guerra di aggressione contro l’Ucraina.
- La TASS, organo di informazione controllato dallo Stato, ha diffuso la falsa notizia secondo cui Bruxelles starebbe prendendo di mira alcuni leader europei a causa della loro presunta vicinanza ideologica con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, sostenendo che l’UE sia ostile al nazionalismo. In realtà, i disaccordi tra le istituzioni dell’UE e alcuni governi europei riflettono principalmente le preoccupazioni legate alla libertà di stampa, all’indipendenza della magistratura e all‘uso corretto dei fondi dell’UE, piuttosto che all’allineamento ideologico con leader stranieri. Dipingendo queste dispute interne come ideologiche o cospiratorie, le narrazioni disinformative pro-Cremlino mirano a minare la fiducia nelle istituzioni democratiche europee, a indebolire la coesione tra gli Stati membri e gli alleati e a rafforzare il sentimento anti-UE.
- Un’altra odiosa teoria del complotto che prende di mira il filantropo George Soros è emersa sulla testata pro-Cremlino Geopolitika. Questa volta si chiede il suo arresto e la sua esecuzione, accusandolo ingiustamente di aver orchestrato la destabilizzazione globale attraverso la Open Society Foundation. Secondo queste assurde accuse, Soros sarebbe responsabile di eventi come la pandemia di COVID-19, il movimento Black Lives Matter e le proteste politiche in Georgia. Soros è costantemente preso di mira dai disinformatori pro-Cremlino, che lo accusano senza alcuna prova di organizzare cospirazioni globali per minare i “valori tradizionali” e la stabilità politica. In realtà, la Open Society Foundation di Soros si occupa di promuovere la democrazia, i diritti umani e l’innovazione sociale in tutto il mondo. Queste narrazioni complottistiche mirano a demonizzare i sostenitori della società civile e a indebolire la fiducia del pubblico nelle istituzioni democratiche.