Pace e armonia alternative
Questa settimana abbiamo visto la continuazione di la tendenza di due settimane fa: lucidare la storia russa dell’epoca sovietica. Mentre l’ultima volta abbiamo visto il Ministero degli Affari Esteri russo attribuire erroneamente il merito ai soldati sovietici di aver salvato gli ebrei bulgari, questa settimana abbiamo assistito a ulteriore estrema “creatività” storica.
Come spiegato in dettaglio qui, l’invasione sovietica della Cecoslovacchia è stata descritta sul canale televisivo ufficiale del Ministero della Difesa russo, Zvezda, come un modo per preservare la pace e l’armonia nella regione. In realtà si trattò di una invasione ostile straniera.
In concomitanza con la Giornata ufficiale della Memoria delle Vittime dell’Holodomor, questa carestia provocata dall’uomo in Ucraina nel 1932-33 è stata oggetto di un’ampia revisionismo storico da parte della TV russa controllata dallo Stato. Non è la prima volta che atrocità vengono usate a fini di disinformazione. Nel programma televisivo “Vremya pokazhet” è stato affermato che era una menzogna sostenere che si trattasse di una carestia deliberata, diretta contro gli ucraini.E in un altro popolare programma televisivo sulla TV di Stato russa si è affermato che in realtà fu un’epidemia che causò così tante vittime durante quegli anni in Ucraina, e non una politica intenzionale dell’era staliniana.
I fatti sono che, in un Paese un tempo definito il granaio d’Europa, le persone morirono improvvisamente di fame in massa a causa della mancanza di cibo, provocata da una politica deliberata volta a punire la contadinanza ucraina, che aveva continuato a resistere alla politica sovietica di collettivizzazione. Il 23 ottobre 2008, il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione che ha riconosciuto l’Holodomor come un crimine contro l’umanità, causato dalle politiche deliberate dell’URSS di Stalin. E il 28 aprile 2010, una risoluzione dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa ha dichiarato che la carestia fu causata dalle “azioni e politiche crudeli e deliberate del regime sovietico” ed è stata responsabile della morte di “milioni di persone innocenti” in Ucraina, Bielorussia, Kazakistan, Moldavia e Russia.
Nuovi miti, vecchio tema
Nel corso dell’ultima settimana, i canali di disinformazione pro-Cremlino hanno celebrato il quarto anniversario dell’inizio delle proteste a Maidan Nezalezhnosti (Piazza dell’Indipendenza) a Kyiv, in Ucraina.Per almeno quattro anni, l’Ucraina è stata una linea del fronte permanente e un banco di prova per la campagna di disinformazione filo-Cremlino multilingue, al fine di giustificare l’intervento militare della Russia e l’annessione illegale della Crimea.
La miniera d’oro di disinformazione di questa settimana è stata un documentario italiano che sosteneva che furono cecchini georgiani ad aprire il fuoco sui manifestanti nel febbraio 2014. Per una dettagliata confutazione dei difetti, delle manipolazioni e delle inesattezze su cui si basa il documentario, leggete le analisi di Myth Detector, StopFake e the Insider.

La storia è stata ripresa dai principali canali televisivi e organi di informazione russi e su portali di notizie in inglese e in georgiano. Vediamo come la disinformazione sia stata adattata a questi diversi pubblici.
- Per i lettori di lingua inglese, era importante la credibilità di un affermato organo di informazione europeo. Il sito web che diffonde la storia inizia spiegando che il “documentario TV proviene dai media mainstream” del “canale TV più seguito in Italia”.In diretta contraddizione con questa argomentazione, però, l’affermazione successiva dice che “i media aziendali occidentali restano in silenzio” sulla questione, ma che quelli “indipendenti” ne garantiscono la diffusione.
- Per il pubblico russo, i resoconti disinformativi sui cecchini georgiani erano più facili da veicolare. La “notizia” sul documentario era accompagnata dalle solite accuse secondo cui l’Ucraina sarebbe governata da nazisti e dalle negazioni della presenza militare russa in Ucraina. Inoltre, l’ex presidente georgiano Mikheil Saakashvili è stato un obiettivo di primo piano per cospirazioni e disinformazione questo autunno, quindi tirarlo in ballo si inseriva nel quadro generale della disinformazione.
- In georgiano, osserva Myth Detector, la disinformazione ha seguito principalmente la narrazione in lingua russa. Un organo di informazione ha accusato direttamente Saakashvili della sparatoria. Un altro ha reso il messaggio ancora più semplice. Ha citato il post su Facebook del giornalista italiano che affermava: “i cecchini hanno ammesso: i leader dell’opposizione sostenuti dall’UE, anziché i sostenitori del presidente Yanukovych, hanno aperto il fuoco sui manifestanti”. Come di consueto, non è stata fornita alcuna prova a sostegno delle affermazioni.