«Putin ha un microchip impiantato nella spalla»
«George W. Bush ha detto che Putin ha un microchip impiantato nella spalla». Questo era il titolo di una storia pubblicata la scorsa settimana dal quotidiano russo Moskovskiy Komsomolets (MK). Un ex Presidente americano si era improvvisamente messo a diffondere disinformazione sull’attuale Capo dello Stato russo?
Perso nella traduzione
L’articolo su MK riassumeva le dichiarazioni rilasciate da George W. Bush giovedì sulla questione dell’interferenza russa nelle elezioni presidenziali americane. Ciò che Bush aveva detto in inglese era che Vladimir Putin ha «a chip on his shoulder … because the demise of the Soviet Union troubles him. Therefore, much of his moves [are] to regain Soviet hegemony», come riportato da The Guardian.
In altre parole, MK aveva fatto una traduzione russa letterale dell’espressione idiomatica inglese «to have a chip on your shoulder», che significa «sembrare arrabbiati tutto il tempo perché si pensa di essere stati trattati ingiustamente o si sente di non essere all’altezza delle altre persone», come spiega il dizionario online di Cambridge. L’errore è stato notato su Twitter da Alexey Kovalev, un blogger russo che scrive di propaganda e disinformazione.
La teoria del complotto dell’impianto di microchip
Senza dubbio, la traduzione errata di MK non era intenzionale. Tuttavia, l’effetto è stato che George W.Bush ha contribuito a ricordare un paio dei pezzi di disinformazione più divertenti che abbiamo descritto sul nostro sito web: per esempio, l’affermazione di RT (Russia Today) secondo cui in Occidente vengono impiantati microchip sotto la pelle dei lavoratori d’ufficio per renderli più sottomessi e passivi; e la storia di Sputnik su come l’UE voglia controllare tutti i pagamenti, preferibilmente impiantando microchip sotto la pelle dei cittadini.
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