Questo articolo è stato tradotto con l'aiuto dell'IA e potrebbe contenere imprecisioni ed errori. Clicca qui per visualizzare l'articolo originale

Intelligence militare, false identità online, false notizie locali: come la Russia ha preso di mira le elezioni statunitensi

Soldato in silhouette che saluta accanto alla bandiera russa e hacker mascherato (Descrizione generata dall'IA)
Click here to request the narration for this article

Venerdì 13 luglio, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha compiuto un ulteriore passo nella propria indagine sull’ingerenza russa nelle elezioni presidenziali statunitensi del 2016, incriminando 12 funzionari russi. In precedenza, 13 cittadini russi così come la Internet Research Agency, Concord Management and Concord Catering erano stati accusati di interferire con il sistema politico statunitense.

La prima incriminazione si è concentrata sulle azioni condotte dalla suddetta “fabbrica di troll” di San Pietroburgo e ha pertanto rilevato principalmente che l’obiettivo dell’operazione era seminare discordia nel sistema politico e affrontare questioni divisive tramite gruppi e pagine che sostenevano falsamente di rappresentare attivisti statunitensi. La più recente incriminazione mostra come sia avvenuto l’hacking simultaneo dei dati e come ufficiali dell’intelligence militare russa abbiano creato false identità online e siti web per inscenare la pubblicazione di documenti rubati relativi alle elezioni, sostenendo falsamente che le loro attività fossero opera di “hacktivisti americani”.

Una delle identità online create dagli ufficiali dell’intelligence militare russa (GRU) si chiamava “Guccifer 2.0”. Questo “hacktivist” inventato riuscì persino a far sentire la propria voce – cioè la voce degli hacker governativi russi – a una conferenza sulla cybersicurezza tenutasi a Londra nel 2016.Non sorprende che la persona non si sia presentata allo spazio del livestream, ma al suo posto è stata letta una dichiarazione in cui Twitter e gli appaltatori del governo sono stati accusati di censura e di software difettoso.

False notizie locali

Un articolo recente pubblicato su NPR (National Public Radio) svela un’altra parte della campagna di disinformazione russa durante le elezioni statunitensi del 2016. Secondo l’articolo, la campagna di influenza russa ha anche creato una serie di account Twitter che si spacciavano per fonti di titoli di cronaca delle città d’origine degli americani. NPR ha trovato 48 account di questo tipo, con nomi come @ElPasoTopNews, @MilwaukeeVoice, @CamdenCityNews e @Seattle_Post. L’obiettivo, secondo Tom Rosenstiel, direttore esecutivo dell’American Press Institute, sarebbe stato quello di sfruttare la fiducia che gli americani ripongono nelle notizie locali: “Se stai cercando di far circolare informazioni che non sono vere ma vuoi che la gente ci creda, creare o inventare false fonti di notizie locali è un modo efficace per farlo perché le persone attribuiranno una certa fiducia alla località anche se la pubblicazione è una che non hanno mai visto prima.”

Cappello magico con bandiera russa, giornali e bacchetta su sfondo beige (Descrizione generata dall'IA)

Secondo l’articolo, il tentativo è fallito poiché Twitter ha sospeso gli account prima che venissero utilizzati per scopi di disinformazione.Ma fornisce un ulteriore tassello del puzzle e un’indicazione degli sforzi a lungo termine dell’interferenza russa, dato che i primi account sono stati creati già nel 2014.

Ulteriori letture

Isteria sul carburante, seminare discordia, diffondere confusione. Resoconto dettagliato dei tentativi di manipolazione prima delle elezioni statunitensi

Il gioco dell’imitazione

Media pro-Cremlino sulla campagna elettorale statunitense

“USA Davvero. Svegliatevi americani”. La storia del nuovo canale di propaganda privata della Russia

La regina è morta. Lunga vita alla regina

 

CLAUSOLA DI ESCLUSIONE DELLA RESPONSABILITÀ

I casi presenti nella banca dati di EUvsDisinfo si concentrano sui messaggi nello spazio informativo internazionale nei quali è stata individuata una rappresentazione parziale, distorta o falsa della realtà, nonché la diffusione di messaggi pro-Cremlino. Ciò non implica necessariamente che un determinato canale sia collegato al Cremlino o sia editorialmente pro-Cremlino, oppure che abbia intenzionalmente cercato di disinformare. Le pubblicazioni di EUvsDisinfo non rappresentano la posizione ufficiale dell’UE, poiché le informazioni e le opinioni espresse si basano sui resoconti dei media e sull’analisi della task force East Stratcom.

    Why do you not like our audio?

    it will help us to improve it

      CONDIVIDI LE TUE OPINIONI

      Informazioni sulla protezione dei dati *

        Subscribe to the Disinfo Review

        Your weekly update on pro-Kremlin disinformation

        Data Protection Information *

        The Disinformation Review is sent through Mailchimp.com. See Mailchimp’s privacy policy and find out more on how EEAS protects your personal data.

        🎵 Playlist