Ritratti dell’Europa sulla TV russa: «Madre Natura sta punendo i Paesi immorali dell’UE»
I paesi dell’UE sono un argomento preferito sulla TV di Stato russa. Ogni sera, il “vangelo” viene guardato per ore e ore da milioni di persone in Russia, ma anche da russofoni dell’Europa orientale, dei paesi baltici, della Scandinavia e del Caucaso.
Per tre anni e mezzo, l’ONG Ukraine Crisis Media Centre (UCMC) ha monitorato i più popolari notiziari quotidiani e talk show su Channel One, NTV e Russia-1. I contenuti monitorati sono stati convertiti in testo in tempo reale e filtrati automaticamente tramite parole chiave. I dati filtrati sono stati poi ordinati da algoritmi in categorie su una scala positivo-neutro-negativo.
Il risultato (un totale di 22.711 menzioni negative) ha rivelato una serie di narrazioni ricorrenti che dipingono l’Europa come un luogo in decadenza e insicuro, afflitto da proteste, terrorismo e rifugiati. Puoi trovare lo studio dell’UCMC per l’Estonian Centre for Eastern Partnership qui.
Un ritratto poco lusinghiero, tracciato in una moltitudine di sfumature
Sebbene per lo più l’Europa nel suo complesso sia il tema generale, alcuni paesi attirano la maggior parte dell’attenzione.Con il 17% di tutta la copertura negativa, la Francia si aggiudica il primo premio come paese più citato, seguita da vicino da Germania e Regno Unito (casualmente i tre Stati membri dell’UE più popolosi).
Repetitio est mater studiorum
I conduttori e i partecipanti ai talk show della TV russa si concentrano instancabilmente su una serie di temi ricorrenti molto specifici. Quasi metà del tempo dedicato all’anti-europeismo viene spesa a descrivere in dettaglio gli «orrori della vita» e il «decadimento morale» di cui il continente sarebbe presumibilmente afflitto. Quando cambiano argomento, la scelta è limitata a poche altre questioni: proteste, terrorismo, rifugiati e sanzioni.

Per quanto riguarda la copertura sulla TV russa relativa ai paesi nordici, il NATO StratCom COE giunge a conclusioni simili: le narrazioni più comuni in relazione ai paesi nordici erano che rifugiati e migranti costituiscono un fattore destabilizzante.
Informazione imparziale?
È vero, alcuni dei temi più favoriti secondo l’UCMC sono ispirati a realtà con cui l’Europa si è confrontata negli ultimi anni. Tuttavia, è l’angolazione che conta. Informazione e analisi sembrano il più delle volte prive di fatti. Invece, agli spettatori vengono servite abbondanti porzioni di interpretazioni preconfezionate.In media, in media quasi nove volte su dieci, il tema viene dirottato e presentato con un taglio negativo.

Perfezionare la palette di colori
Sebbene le sei “super-narrazioni” siano coerenti su tutta la linea, non tutti i Paesi vengono trattati allo stesso modo. Quando la Francia finisce nel loro mirino, i conduttori televisivi russi tendono a dipingerla come costantemente scossa da attentati terroristici, proteste di massa o semplicemente come un luogo pericoloso e instabile in cui vivere. Per i Paesi del Caucaso, così come per Moldova e Bielorussia, alla palette si aggiungono due colori extra – conflitti militari incombenti e la Russia come “fratello maggiore protettore”. Negli stessi programmi, si sostiene che il nazismo stia tornando nei Paesi baltici, che le popolazioni russofone dei Baltici abbiano un accesso limitato ai diritti fondamentali e che la storia sovietica sia oggetto di revisione.Norvegia e Finlandia apparentemente rubano bambini russi e i valori morali in Svezia vengono erosi dall’uguaglianza di genere.
Ulteriori letture:
Consulta il nostro database per casi di disinformazione pro-Cremlino sull’Europa
Narrazione sull’Occidente malvagio
Per informazioni di contesto sulla TV russa:
Temnik – la via del Cremlino al controllo dei media
Difensori dei diritti umani, diplomatici occidentali attaccati dalla TV russa
La tendenza alla violenza contro gli stranieri nella TV russa
La televisione russa non riguarda la Russia
Il ruolo dei talk show nella TV pro-Cremlino