Testimone o attore? Per Gazprom TV è la stessa cosa
Un canale televisivo russo controllato dallo Stato è stato nuovamente smascherato dopo aver presentato come autentica, in un programma di attualità, un’intervista con un attore pagato.
Questa volta è stata NTV, di proprietà di Gazprom, che il 26 gennaio ha trasmesso un servizio su un giovane che, a quanto si sosteneva, stava mettendo in vendita il suo appartamento a Mosca per trasferirsi nelle contestate isole Curili della Russia, nel Pacifico.
Quando giornalisti russi indipendenti hanno rivelato che il servizio era stato inscenato, NTV ha mostrato il proprio fastidio cercando di impedire che il programma critico venisse guardato su Youtube.
David contro Golia
È stato il piccolo e indipendente canale online russo TV Rain (Dozhd’) che ha osato sfidare il servizio del gigante televisivo NTV e ha dimostrato che si trattava di una bufala.
TV Rain ha mostrato che l’intervistato di NTV era apparso in precedenza in numerosi servizi e reality show.
I giornalisti di TV Rain hanno contattato l’attore, hanno spiegato di provenire da un canale televisivo e hanno chiesto se sarebbe stato disposto ad apparire con un altro messaggio; per esempio, che si sarebbe trasferito in Crimea invece che nelle isole Curili. La risposta è stata chiara: lo avrebbe fatto, ma in cambio di denaro.
Guarda come TV Rain ha smascherato il gigante televisivo controllato dallo Stato NTV (in russo).Il titolo dice: “Per cosa vengono pagate le persone quando compaiono nei programmi di NTV”. Il video può anche essere visto tramite questo link.
La punizione
Dopo che TV Rain aveva mostrato il servizio sulla messinscena, NTV ha bloccato la storia critica su Youtube. La conduttrice e caporedattrice di TV Rain Maria Borzunova ha twittato sul blocco nel modo seguente:
ой, рассказали как нтв платит героям своих сюжетов, а они нас заблочили, какие нежные и обидчивые ребята
(ща придумаем что-нибудь) pic.twitter.com/2sAueFLkz8— маша борзунова (@mborzunova) January 31, 2019
“Oh, dopo che abbiamo raccontato come NTV paga le persone che compaiono nei loro servizi, ora ci hanno bloccati, quanto sono teneri e permalosi (penseremo a cosa possiamo fare).”
L’immagine nel tweet dice: “Questo video contiene materiale del partner NTV Broadcasting Company. È stato bloccato affinché non venga violato il copyright”.
In un commento al quotidiano indipendente Novaya Gazeta, la conduttrice Maria Borzunova ha spiegato che in precedenza NTV non era intervenuta quando il suo programma aveva mostrato estratti dai contenuti di NTV
“Forse ne hanno avuto abbastanza o si sono arrabbiati per via del loro attore, che mostrano spesso nei loro programmi”, ha detto la signora Borzunova a Novaya Gazeta.“Forse si sono offesi perché abbiamo mostrato chiaramente un falso in uno dei loro programmi più apprezzati, uno che loro stessi su NTV non considerano propagandistico.”
Il servizio di TV Rain in seguito è riapparso su Youtube, dove attualmente può essere visto.
“Per impedirti di impazzire”
La storia critica di TV Rain faceva parte di una serie di programmi intitolata “Fake News”, lanciata lo scorso anno.
Ecco come il canale indipendente presenta lo show settimanale:
“Se non paghi per le notizie che ricevi, significa che qualcun altro le sta pagando. Tutti i canali di informazione nazionali operano in perdita, quindi lo Stato li paga affinché tu riceva le notizie di cui lo Stato ha bisogno. Che notizie sono queste? Scopriamolo. Ci assumiamo il duro lavoro di rivedere i principali programmi di informazione e capire come vogliono influenzarci manipolando numeri, parole e video. Per impedirti di impazzire quando passi da un canale televisivo nazionale all’altro, [conduttori] Ilya Shepelin e Maria Boruznova ti offrono la guida più comoda – in Fake News su TV Rain”.

“Fake News – Smontare la propaganda.” Lo show settimanale della TV Rain indipendente è co-condotto dalla giornalista Maria Borzunova.Lo spettacolo può anche essere visto su il suo canale su YouTube.
Attori presentati come fonti autentiche
Non è la prima volta che organi di informazione affiliati al Cremlino utilizzano attori come fonti di disinformazione.
Nel 2014, il canale televisivo statale Pervyi Kanal ha intervistato una donna che sosteneva di aver assistito alla crocifissione di un bambino di tre anni da parte di nazionalisti ucraini. Tuttavia, blogger e giornalisti dall’Ucraina e dalla Russia hanno potuto dimostrare rapidamente che la storia era una montatura.
L’anno scorso Pervyi Kanal ha trasmesso una storia su un presunto ucraino che esprimeva la sua delusione per lo sviluppo del suo Paese. In questo caso, l’intervistato è stato identificato come un attore bielorusso, grazie a un blogger russo e a giornalisti bielorussi.
A riprova di una pratica correlata, Pervyi Kanal ha pubblicizzato la ricerca di un commentatore, specificando in anticipo che tipo di risposta l’emittente televisiva avrebbe voluto sentire dall’esperto.
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Immagine in alto: screenshot di NTV.