Elezioni dell’UE e uno stato di negazione
È quasi una tradizione: non appena si tengono le elezioni, di solito nei Paesi occidentali, circolano avvertimenti su una possibile influenza russa. È così anche per le elezioni al Parlamento europeo, afferma un articolo su Sputnik Deutschland.
Non è una tradizione. È una preoccupazione legittima, che deriva dal fatto che il Cremlino ha una comprovata esperienza di interferenze in numerose elezioni in tutto il mondo. In tutta Europa sono state osservate campagne di disinformazione, con il ruolo di primo piano dell’Internet Research Agency che è arrivato fino al Regno Unito (referendum sulla Brexit), alla Grecia e alla Bulgaria, per citare solo alcuni esempi. Sono stati attivati bot nelle discussioni attorno al referendum catalano non ufficiale referendum, sono stati diffusi messaggi anti-migranti in Italia e Germania, si sono moltiplicate menzogne su un candidato presidenziale in Francia; false narrazioni storiche e accuse di russofobia sono continuamente indirizzate rispettivamente alla Polonia e agli Stati baltici.
Naturalmente, le prove degli ultimi anni, per quanto consistenti e provenienti da così tante fonti diverse, non devono necessariamente indicare eventi futuri.E anche se non abbiamo visto un blackout massiccio o un attacco informatico che prendesse di mira server in tutta Europa, è sicuramente troppo tardi per dire che non sia successo proprio nulla nella fase che ha preceduto le elezioni dell’UE. EUvsDisinfo ha riferito in modo continuativo di narrazioni di disinformazione pro-Cremlino che circondano queste elezioni. Continuamente, poco a poco, il costante stillicidio pro-Cremlino cerca di consumare una pietra. Alcuni mettono in dubbio l’esistenza delle istituzioni dell’UE, la loro legittimità democratica, la loro influenza sul futuro dell’UE e la loro indipendenza. Altri sottolineano che essere nell’UE equivale a perdere sovranità. Questi messaggi sono stati diffusi in almeno otto lingue, servendo l’obiettivo del Cremlino di indebolire l’Europa.
Come reagiscono i canali pro-Cremlino alle prove e ai fatti freddi e duri?
Strategia numero 1: chi, noi?
È quasi una tradizione: il Cremlino nega ogni accusa di ingerenza e i canali pro-Cremlino fanno lo stesso. Non ci sono prove. Ogni volta che sui media appare un articolo o vengono avanzate affermazioni da parte di un’istituzione di ricerca o di un politico di spicco, i canali pro-Cremlino usano i loro siti web e gli account sui social media per sottolineare che non esiste alcuna prova di interferenza.Se gli esperti sanno qualcosa sull’interferenza russa, perché non la mostrano? Bene, ecco la prova (ed è qui da un po’!).
Strategia numero 2: hahaganda
Gli attori pro-Cremlino amano divertirsi ogni tanto. In fondo sono solo esseri umani (beh, a volte sono bot; ma i bot non si divertono). Applicano l’approccio del “haha” frequentemente: quando vengono messi di fronte a prove o argomentazioni convincenti, scherzano. E lo hanno fatto anche per negare l’interferenza nelle elezioni dell’UE. Proprio di recente, in reazione a un articolo del The New York Times, RT ha pubblicato diverse GIF divertenti e resoconti canzonatori, mostrando, per esempio, persone che fingono di essere hacker. Il tweet di RT, “Il NYT dice che gli hacker russi stanno interferendo nelle prossime elezioni del Parlamento europeo. Solo non chiedete prove” si è diffuso in diverse lingue nella Twittersphere.

Strategia numero 3: whataboutism
E Brexit? E la crisi migratoria? E il deficit democratico? I politici e i giornalisti dell’UE stanno cercando di alimentare la paura delle interferenze del Cremlino per distogliere l’attenzione delle persone dai problemi interni dell’UE. Per questo stanno accusando la Russia di disinformazione e interferenza.Ma non ci riescono, perché – in fin dei conti – non abbiamo fatto nulla (vedi la strategia numero 1). Il whataboutism – che in sostanza è un tentativo di cambiare argomento – è un’altra strategia classica dei media pro-Cremlino. È vero che l’UE deve affrontare varie sfide, come del resto ogni Paese al mondo; ma questo non significa che non esista la disinformazione pro-Cremlino.
Strategia numero 4: continuare e basta
Dato che non state facendo nulla, tanto vale continuare a (non) farlo. I più recenti casi di disinformazione che abbiamo raccolto nel database di EUvsDisinfo confermano gli schemi già individuati e descritti. L’obiettivo di screditare le istituzioni dell’UE viene perseguito tramite narrazioni secondo cui il Parlamento europeo non avrebbe alcuna influenza sul processo decisionale e sulle nomine ai vertici in altre istituzioni dell’UE. Si sostiene che tali istituzioni siano antidemocratiche e non rendano conto del proprio operato. Il progetto europeo viene messo in discussione attraverso narrazioni sulla sua sudditanza verso gli Stati Uniti e sul suo atteggiamento russofobo (visto anche dai media pro-Cremlino sotto forma del programma del Partenariato orientale). L’UE è stata inoltre rappresentata come immorale e priva di valori, e minacciosa per la sovranità nazionale.Un elenco piuttosto lungo di casi di disinformazione per qualcuno che sostiene di non avere assolutamente nulla a che fare con la disinformazione.
Come abbiamo già scritto più volte, le campagne di disinformazione sono un gioco a lungo termine. Non iniziano né finiscono il giorno delle elezioni. Uno degli obiettivi della disinformazione nel periodo elettorale è scoraggiare i cittadini dal votare. Se questo tentativo ha successo e l’affluenza alle urne è bassa, i media filocremlini cercheranno poi di screditare la nuova leadership dell’UE mettendone in dubbio credibilità e legittimità (sulla base dei numeri dell’affluenza). E così il ciclo della disinformazione si rigenererà ancora una volta. Ma EUvsDisinfo sarà lì per verificare i fatti, rispondere e assicurarsi che tu riconosca la disinformazione quando la vedi. Nel frattempo, assicurati di sapere come difenderti da essa.
Anche se la disinformazione sulle elezioni europee ci sta tenendo impegnati, continuiamo comunque a tenere occhi, orecchie e tastiere aperti su altre attività dei media filocremlini. Ecco altri argomenti che abbiamo raccolto per te questa settimana: