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Figura della settimana: 32

Volto triste con cappuccio, pollice verso, mostri ripetuti, testo
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Dalle elezioni statunitensi del 2016, Facebook ha lavorato per migliorare la propria conoscenza e resilienza rispetto alle operazioni informative che utilizzano la piattaforma per diffondere disinformazione e seminare discordia.

Il 31 luglio Facebook ha annunciato di aver rimosso 32 pagine e account dalle proprie piattaforme (Facebook e Instagram) per “comportamento coordinato e non autentico”. Facebook conclude finora che gli attori dietro gli account (definiti dalla piattaforma “malintenzionati”) sono stati più attenti nel coprire le proprie tracce rispetto ai precedenti attori malevoli, in parte a causa delle misure adottate da Facebook nell’ultimo anno per prevenire gli abusi della piattaforma. Tuttavia, utilizzando le lezioni apprese dalla precedente indagine sulle operazioni condotte dalla troll factory di San Pietroburgo — la Internet Research Agency (IRA) — Facebook ha potuto identificare i recenti account non autentici disabilitati. Gli account e le pagine eliminati avevano creato circa 30 eventi da maggio 2017, di cui il più grande aveva circa 4.700 account interessati a partecipare e 1.400 utenti che dichiaravano che avrebbero partecipato. Uno degli account aveva creato un evento Facebook per una protesta dal 10 al 12 agosto, che ha raccolto il sostegno di persone reali, indicando un’operazione di influenza attiva.

Per aiutare con l’analisi, Facebook ha condiviso le informazioni con il Digital Forensic Research Lab (@DFRLab), che condurrà un’analisi approfondita degli account.Un’analisi iniziale del DFRLab mostra che, sebbene in questa fase iniziale sia difficile attribuire con certezza le responsabilità, i modelli comportamentali e linguistici erano simili alle operazioni condotte dall’Internet Research Agency dal 2014 al 2017; come l’uso non madrelingua della lingua, il plagio e contenuti divisivi.

Segui l’analisi in corso qui.

Ulteriori letture:

Intelligence militare, false identità online, false notizie locali: come la Russia ha preso di mira le elezioni statunitensi

Figura della settimana: 70 milioni

Alimentare l’isteria, seminare discordia, diffondere confusione. Resoconto dettagliato sui tentativi di manipolazione prima delle elezioni negli Stati Uniti

Figura della settimana: 20 000

Confessioni di un troll filo-Cremlino

‘House of Cards,’ ovvero le dure giornate lavorative dei troll russi

https://www.telegraph.co.uk/news/2018/05/26/deepfake-videos-produced-russian-linked-trolls-latest-weapon/

https://globalvoices.org/2018/04/21/troll-farm-takes-aim-at-american-audiences-in-new-web-campaign/amp/?__twitter_impression=true

CLAUSOLA DI ESCLUSIONE DELLA RESPONSABILITÀ

I casi presenti nella banca dati di EUvsDisinfo si concentrano sui messaggi nello spazio informativo internazionale nei quali è stata individuata una rappresentazione parziale, distorta o falsa della realtà, nonché la diffusione di messaggi pro-Cremlino. Ciò non implica necessariamente che un determinato canale sia collegato al Cremlino o sia editorialmente pro-Cremlino, oppure che abbia intenzionalmente cercato di disinformare. Le pubblicazioni di EUvsDisinfo non rappresentano la posizione ufficiale dell’UE, poiché le informazioni e le opinioni espresse si basano sui resoconti dei media e sull’analisi della task force East Stratcom.

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