Persi nella traduzione
Immagina di essere un politico o un commentatore esperto, e che un canale televisivo russo controllato dallo Stato ti chiami e ti chieda un’intervista.
Sai che alcuni organi di informazione russi diffondono disinformazione; tuttavia accetti la richiesta, pensando che ti basti formulare le tue risposte con molta attenzione.
Quando l’intervista viene trasmessa, appari sullo schermo televisivo mentre dici qualcosa di piuttosto diverso da ciò che avevi detto quando l’intervista era stata registrata.
Com’è potuto succedere?
«Completa distorsione!»
Il trucco è semplice: se non parli russo e l’intervista deve essere doppiata, perdi il controllo sui tuoi commenti e lasci alla discrezione del canale televisivo decidere come rendere le tue parole.
Come riportato da Stephen Ennis per BBC Monitoring, questo tipo di traduzione manipolatoria sarebbe stato apparentemente usato per modificare le dichiarazioni di due opinionisti britannici a marzo e a giugno di quest’anno. Entrambi avevano accettato di essere intervistati dallo stesso programma di attualità, Itogi Nedeli (Risultati della settimana), trasmesso da NTV – una rete russa a copertura nazionale, di proprietà del colosso energetico controllato dallo Stato Gazprom.
Tim Wilson, un politico britannico, vignettista ed ex membro dell’UKIP, ha realizzato una sua registrazione parallela dell’intervista che ha rilasciato a NTV.La BBC ha confrontato la registrazione di Mr Wilson con quanto era stato trasmesso e ha concluso che, quando Mr Wilson nella resa russa dice che Theresa May ha il “collo sul ceppo” e che David Cameron se n’è andato con calma a guardare “il Paese andare in pezzi”, ciò non ha alcuna somiglianza con l’originale inglese.
Allo stesso modo, quando la BBC ha messo di fronte John Curtice, professore di Scienza politica alla Strathclyde University, a ciò che sembrava avesse detto su Boris Johnson su NTV, la sua reazione è stata: «Una completa falsificazione!»
La BBC riporta che NTV ha ormai rimosso e rieditato i servizi in questione, in seguito ai reclami dei due commentatori britannici. Secondo il professor Curtice, NTV gli ha anche presentato delle scuse, mentre Mr Wilson dice di non aver ricevuto scuse, nonostante si sia lamentato con l’emittente.NTV non ha risposto alle richieste di commento.
Traduzioni “razionalizzate” dallo Stato
La leadership politica russa al Cremlino emana linee guida settimanali, indicando ai principali organi d’informazione quali temi e messaggi debbano essere trasmessi; e a quanto pare tutte le parti del prodotto finale – perfino le traduzioni – possono diventare oggetto di questa razionalizzazione statale.
Nel 2016, il canale televisivo statale Rossiya 24 intervistò diverse persone a Parigi che non riconobbero le proprie parole quando il francese Canal Plus confrontò le persone con ciò che era apparso nel doppiaggio russo.
“Vous êtes malhonnête, Monsieur!” Gli intervistati francesi non la presero bene quando furono messi di fronte alle traduzioni errate di Rossiya 24 di ciò che avevano detto davanti alla telecamera.
Nel 2018, NTV fu accusata di manipolare interviste con politici danesi.La storia è stata ripresa da Radio24Syv della Danimarca e si è ritorta contro su NTV, così come contro i diplomatici russi che hanno cercato di difendere la rete televisiva di Gazprom.
Inosmi – un portale controllato dallo Stato che offre ai lettori russi approfondimenti diretti sui media internazionali sotto forma di traduzioni – usa anch’esso manipolazioni per controllare la percezione delle proprie pubblicazioni.
Infine, tornando alla situazione delineata sopra: se, dopo tutto, doveste decidere di accettare la richiesta di un’intervista con un organo controllato dallo Stato russo, il nostro consiglio è: imparate a parlare russo – o quantomeno fate ciò che ha fatto il signor Wilson e realizzate una vostra registrazione dell’intervista; potrebbe tornarvi utile.
Immagine in alto: screenshot da NTV di BBC Monitoring.